Todo Modo: significato e trama

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Tema sul libro di Leonardo Sciascia, Todo modo: significato, trama e analisi del romanzo giallo sulla politica italiana degli anni '70 (2 pagine formato doc)

TODO MODO: SIGNIFICATO E TRAMA

Todo Modo.

Todo modoè un romanzo giallo scritto da Leonardo Sciascia per denunciare ancora una volta la corruzione del potere, lo stretto legame che intercorre tra mafia e politica in Italia e la loro determinante influenza nelle scelte politico-economiche del Paese.
Il romanzo è ambientato nell’eremo di Zafer, un antico eremo divenuto poi albergo, dove il protagonista del romanzo, un famoso pittore, decide incuriosito di fermarsi. Desideroso di conoscere la storia della sua fondazione fa la conoscenza del direttore dell’albergo, Don Gaetano, prete apparentemente molto colto e devoto, che l’informa dell’imminente arrivo d’importanti vescovi, cardinali, industriali e uomini politici per svolgere i loro annuali esercizi spirituali.
Il pittore dunque, sia per la curiosità scaturita da quest’insolito evento, sia attratto dall’ambiguità del comportamento del direttore, decide di alloggiarvi per qualche giorno.

Todo modo: scheda libro

TODO MODO SCIASCIA TRAMA

Invitato il giorno seguente a visitare la cappella dell’albergo, rimane colpito da un suo quadro, che poco dopo scopre essere il quadro che ha dato origine alla legenda dell’eremo. Al suo interno vi è rappresentato un santo con un grosso libro davanti e, alle sue spalle, un diavolo dall’aspetto minaccioso con indosso un paio d’occhiali neri. La legenda vuole che il santo, Zafer per l’appunto, non abbia una buona vista e che il diavolo gli porga le sue lenti dotate di proprietà diaboliche. Se il santo le dovesse accettare, comincerebbe a leggere il Corano invece del Vangelo. Il fatto che Don Gaetano indossi un paio d’occhiali neri identici a quelli del diavolo contribuisce a creare intorno alla sua figura un alone di mistero e d’ambiguità che si protrae per l’intero romanzo.
Soddisfatta dunque la prima curiosità del pittore, all’albergo cominciano ad arrivare nelle loro automobili i grandi uomini di potere, che vengono invitati per l’indomani a partecipare alla prima fase degli esercizi spirituali. Nei giorni che seguono Don Gaetano porta avanti questi riti, che però incuriosiscono sin da subito il pittore riguardo al loro reale scopo. Egli nota infatti, che durante il loro svolgimento, la serietà dei partecipanti è minima, la loro distrazione e i loro dialoghi sottovoce invece continui e costanti. Diventa così presto evidente che gli esercizi spirituali sono solo un pretesto ed un’ottima copertura a traffici e trattative illegali tra i partecipanti, con lo scopo di una più lucrosa spartizione del potere.

A ciascuno il suo di Sciascia: scheda libro

TODO MODO SCIASCIA ANALISI

Col passare dei giorni si creano infatti alleanze segrete, nuove amicizie, aspri litigi e misteriosi delitti.
Durante una delle numerose recite serali del rosario, cui il pittore ed il cuoco dell’albergo assistono con attenzione, viene assassinato con un colpo di pistola l'onorevole Michelozzi, presidente di un grosso ente di Stato. Nell’incredulità dei presenti viene chiamata la polizia. L'arrivo del commissario e del procuratore Scalambri, vecchio compagno di scuola del pittore, dà avvio a delle difficili indagini, ostacolate oltretutto dalla complice omertà dei presenti. Lo stesso Don Gaetano non si mostra affatto disponibile ad aiutare la polizia e giustifica il proprio silenzio con la missione di sacerdote che ricopre e che, a suo parere, non ha nulla a che vedere con la polizia.