Immanuel Kant: opere e pensiero

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Tema sulle principali opere e sul pensiero di Immanuel Kant (2 pagine formato doc)

IMMANUEL KANT: OPERE E PENSIERO

Tema su Immanuel KantImmanuel Kant nel periodo giovanile è particolarmente attratto dagli interessi scientifici.
Nel 1775 egli pubblica il suo primo libro, “Storia universale della natura e teoria del cielo”, in cui prende forma la teoria della formazione dell’universo a partire dalle leggi della meccanica.
Unitamente agli interessi intimamente scientifici Kant effettua studi riguardanti la metafisica, ponendosi la questione “se essa sia possibile come scienza”.
Kant prosegue sull’importanza dell’esperienza sensibile, dell’esistenza, del dato concreto, e in conclusione, sulla indeducibilità del Reale dal Razionale.
Le opere filosofiche di Kant riguardanti queste problematiche sono essenzialmente due: uno del 1763 e l’altro del 1764. Unitamente alle ricerche di tipo scientifico e metafisico Kant esamina problematiche relative alla morale: al centro della riflessione morale risiedeva il dovere di concludere un’azione inevitabilmente.
 

Immanuel Kant: critica della ragion pura, critica della ragion pratica e critica del giudizio

KANT OPERE PRINCIPALI

Nel libro “Osservazioni sul sentimento del bello e del sublime”, Kant identifica la radice dell’esistenza morale nel sentimento della bellezza e della rispettabilità della natura umana.
In seguito il filosofo sarà deluso di questa soluzione e ricercherà di costruire la moralità su un principio razionale. La fase pre-critica termina con la dissertazione. “De mundi sensibilis atque intelligibilis forma et principiis”. La conclusione fondamentale di questo testo è che il mondo dei fenomeni e quello del pensiero sono assolutamente distaccati e differenziati.
L’intelletto, poiché non può muoversi direttamente sugli oggetti della sensibilità, opera indirettamente su di essi attraverso il tempo, che diviene il medium universale attraverso cui i fenomeni vengono compresi. La nostra conoscenza deve di continuo fare riferimento ai dati dell’esperienza. Kant contraddistingue distintamente il concetto di fenomeno dalla cosa in sé che egli chiama noumeno, realtà pensabile. Il noumeno è così un concetto limite che mette un limite alle nostre pretese conoscitive.
 

Kant: pensiero

KANT PENSIERO

Kant suddivide i principi etici della nostra volontà in massime ed imperativi. Le massime rappresentano celebrazioni della volontà soggettiva, attraverso cui l’essere umano, il soggetto, regola di conseguenza la propria vita quotidiana, mentre, al contrario, gli imperativi hanno valore oggettivo, in quanto essi sono validi per tutti quanti. A loro volta invece gli imperativi si frammentano in ipotetici e categorici. Gli imperativi ipotetici possiedono la forma del “se fai…allora devi…”, mentre al contrario gli imperativi categorici prevedono il dovere assoluto ed hanno l’aspetto del “devi” chiaro e semplice.
Solamente l’imperativo categorico che possiede i caratteri dell’universalità e della necessità, ha in se stesso i contrassegni della moralità.
 
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