Il tabagismo

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Elaborato su cause e conseguenze del vizio del fumo, con considerazioni personali (1 pagine formato doc)

L'entrata in commercio della sigaretta, avvenuta nel periodo tra le due guerre mondiali, ha trasformato il fenomeno del tabagismo in un vero e proprio problema sociale.

Gran parte della popolazione mondiale è dedita al vizio del fumo e sul commercio di tabacco, soprattutto sulle sigarette, si è formato un potente monopolio.

Le cause che portano un individuo a fumare sono varie: stress, piacere personale, tentativo di migliorare le proprie prestazioni psichiche (come l'attenzione, la concentrazione, ecc..).

Il vizio del fumo prende il via soprattutto durante il periodo dell'adolescenza: sono alte le percentuali di giovani che affermano di aver provato a fumare e di coloro che fumano abitualmente una sigaretta.

Secondo la maggioranza degli esperti, i ragazzi e le ragazze fumano per sentirsi più grandi e darsi importanza, per poi essere accettati dal resto dei loro coetanei.

Fumare, per loro, è quindi simbolo di crescita, ma anche di trasgressione: la sigaretta è stata ed è ancora un divieto per i più giovani, e dimostrare che si è capaci di infrangere le regole ci fa sentire più grandi.

Certo è che col tempo questo atteggiamento diventa un vero e proprio vizio, dovuto soprattutto alla nicotina, sostanza contenuta nel tabacco che, come qualche tipo di droga, crea assuefazione nell'organismo.
La nicotina, oltre alla dipendenza, determina un aumento della pressione arteriosa e cardiaca.
Questa sostanza fa in modo che col tempo l'individuo diventi sempre più dipendente dalle sigarette, tanto che alla fine non riesce più a farne a meno.

Nella combustione della sigaretta sono presenti anche altre sostanze nocive, di cui le più dannose possono essere considerate l'ossido di carbonio, il catrame e la stessa nicotina.