La follia

Appunto inviato da scugnizzosud
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Saggio breve sulla follia (2 pagine formato doc)

Saggio breve: “Follia come alienazione”
La follia su qualsiasi dizionario è definita come una condizione psichica che identifica una mancanza di adattamento che l’uomo “folle” esibisce nei confronti dell'ambiente di vita.
Quindi la società ritiene “folle” colui che si ribella agli schemi di vita proposti per la / alla massa, decidendo di rischiare e di vivere secondo i propri schemi.
Ma ciò che per una persona è pura follia, per un’altra potrebbe essere ritenuta normalità. Infatti la concezione di follia cambia a seconda di ciò che si considera ragione: si è folli in base al contesto storico, all’ambiente sociale e allo stile di vita.


Questo termine (associato ad individui “fuori di testa”) persiste da sempre.
Se si percorre la storia del mondo greco, si nota come i “buffoni” non godessero di una buona reputazione a causa della “gravitas”, una delle più antiche virtù romane.
Nel Medioevo, invece, il “buffone” era colui che intratteneva e divertiva il proprio signore: egli possedeva il diritto di parola poichè ritenuto matto, e quindi capace di dire il vero.


Ma non sempre la follia è da considerarsi come un qualcosa di negativo. Molte ipotesi scientifiche inizialmente ritenute assurde, ad esempio, si sono poi rivelate grandi scoperte. Ciò spiega il passaggio da follia a ingegno.