Amore, ingegno e fortuna nel Decameron di Boccaccio: tema svolto

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I temi dell'amore, dell'ingengo e della fortuna nelle novelle del Decameron di Giovanni Boccaccio (2 pagine formato doc)

AMORE INGEGNO E FORTUNA PER BOCCACCIO: TEMA

Amore, ingegno e fortuna nel Decameron.

Il Decameron è una raccolta di novelle ambientate nella campagna di Firenze del XIV secolo. Sono centouno novelle, ciascuna introdotta da una cornice e tre (proemio, introduzione alla quarta giornata e conclusione) da una supercornice. Ogni novella deve contenere un tema stabilito quotidianamente da un novellatore.
I tre temi principali sono l’amore, la fortuna e l’ingegno che possono concorrere insieme o separatamente nelle novelle.
Boccaccio ha una nuova concezione dell’amore: egli, infatti, abbraccia un amore naturalistico, ossia istintivo, che trova una sua concreta materializzazione nel rapporto con l’altro. L’autore afferma che anche un amore adultero è giustificato purché sia guidato dall’istinto.

AMORE PER BOCCACCIO

Un esempio si può avere dalla novella “Lisabetta da Messina” nella quale la protagonista, una ricca borghese, si innamora di Lorenzo, un giovane aiutante di bottega, con cui si vede di nascosto.

Boccaccio ritiene che questo amore sia legittimo anche se i due appartengono a due classi sociali differenti e che l’intervento dei fratelli di Lisabetta (cioè l’uccisione di Lorenzo) sia inutile perché la logica dell’amore è più forte di quella dell’utile. Infatti, la prima è condivisa dai due amati, la seconda dai fratelli che sono costretti ad andarsene da Messina per timore che lo scandalo influisse sui loro traffici commerciali.

CHE COS'E' L'INGEGNO PER BOCCACCIO?

Un altro esempio può essere dato dalla novella “Federigo degli Alberighi” o “Nastagio degli Onesti”. In quest’ultima confluiscono tutte e tre le tematiche. Nastagio si innamora di una donna che non lo ricambia a causa della sua superbia. Il protagonista è costretto ad abbandonare il paese per soffrire di meno e si isola in campagna. Durante una passeggiata, il caso vuole che Nastagio abbia una visione, che sembra ricordare la caccia infernale della Divina Commedia. Una ragazza nuda è inseguita da un cavaliere a cavallo che con una spada le trafigge il corpo in modo che le fuoriescano gli organi che vengono mangiati da due mastini.

Fortuna e ingegno per Boccaccio

IL POTERE DELL'INGEGNO

Nastagio dapprima prova pietà per la donna, ma, dopo aver sentito il racconto del cavaliere, cambia idea. La donna, infatti, subiva quel supplizio perché in vita era stata tanto crudele con l’uomo che la amava, da provocarne il suicidio e da gioire dopo la morte dl povero uomo. Tutto ciò sembra ricordare la vicenda di Nastagio e della sua amata. Per questo, decide di invitarla a cena da lui e di farle vedere la scena. Dopo aver assistito a ciò e dopo aver sentito il racconto del cavaliere, la ragazza si sente direttamente coinvolta e spaventata dal suo probabile futuro ultraterreno. Così decide di sposare al più presto Nastagio e di essere benevola con lui.