Saggio breve: poesia nella società delle comunicazioni di massa

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Il valore della poesia nella società contemporanea, il pensiero di Montale e il destino della poesia nella società moderna. Saggio breve sulla poesia nella società delle comunicazioni di massa (1 pagine formato rtf)

SAGGIO BREVE: POESIA NELLA SOCIETA' DELLE COMUNICAZIONI DI MASSA

Saggio breve per riflettere sulla presenza di poesia nella società delle comunicazioni di massa.
Gli anni 2000, l'era moderna, caratterizzata dal dominio assoluto della tecnologia. Abbiamo telefoni, televisioni, radio, computer, tutto quello che può servire a rendere la vita comoda, che ci aiuta a tenerci informati, che riduce drasticamente i tempi della comunicazione. Se prima c'era la lettera, i lunghi tempi di riflessione per scriverla, le cancellature, i fogli appallottolati, passare ore a scrivere e riscrivere prima di arrivare a ciò che si voleva dire, ora c'è il telefono, che non dà il più tempo di ragionamento, che pretende una risposta immediata.
In questo accellerarsi continuo della vita, dove può collocarsi la poesia, l'antica arte che esprime la comunicazione attraverso suoni, parole, melodie? C'è ancora spazio per essa, per i suoi tempi lenti, i suoi spazi che si tramutano in profondi silenzi, le sue parole soppesate ad una ad una?

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SAGGIO BREVE SULLA POESIA AL GIORNO D'OGGI

Le risposte possono essere molteplici; Conte, in un articolo per il Corriere della sera, ne azzarda una. Infatti afferma che la poesia non può morire del tutto, essa è ciò che tiene vitale la linfa del linguaggio e del pensiero di ognuno, anche di chi, forse, non ne è consapevole. Venendo a mancare la poesia l'intera umanità andrebbe incontro ad un cambiamento radicale, ma ciò non potrà accadere perchè la poesia è più che popolare, è universale. Di simile avviso è Raboni, che afferma la "possibilità infinitamente sospesa" della poesia, la quale può esistere solo nella mente di ogni lettore, e che non si cura della popolarità, una semplice conseguenza che non dipende nè dal poeta, nè dalla poesia. Quindi la poesia continua ad esistere, nel mondo di oggi che non si ferma mai? Forse si, e si può manifestare in chiunque. Cucchi sostiene che il futuro della poesia sono i giovanissimi, che con grande fiducia affidano a questo mezzo di comunicazione il meglio di loro.

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VALORE DELLA POESIA NELLA SOCIETA' CONTEMPORANEA

Anche se il mondo tende a nasconderla, loro credono comunque nei versi e non nei vip televisivi. Ma non solo nei giovani trovano spazio versi e composizioni in rima, persino una donna di 104 anni può rifugiarsi nella poesia, come ci racconta Gramellini, parlando nel suo articolo di un concorso nazionale di poesia per anziani. Ciò può portare la gioia di vedere anziani rifugiarsi nella poesia, ma anche rabbia, perchè forse è l'unica forma di comunicazione che gli rimane, lo scrivere, poichè l'anziano è una persona spesso abbandonata e non più ascoltata, anche se di cose da dire ne avrebbe tantissime, e anche molto più interessanti e importanti di quelle che sentiamo ogni giorno. Così, l'anziano e il giovane, per quanto distanti nella loro età, si ritrovano in questa forma d'arte ormai un pò accantonata, che non ha più un proprio preciso narratore, un posto designato in questo mondo.

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E' ANCORA POSSIBILE LA POESIA, MONTALE

Come si chiedeva Montale nel 1975, durante il discorso per il Nobel, "In tale paesaggio di esibizionismo isterico, quale può essere il posto della più discreta delle arti, la poesia?". Sceglie parole giuste Montale, "esibizionismo isterico", l’arte stessa che si fa spettacolo, si fonde con i nuovi media, pur di mantenersi viva e non cadere nel vortice del tempo, che scorre sempre più velocemente, lasciando lo spazio di un istante tra il nuovo e il desueto. Così la parola poetica è ormai al margine, perde la posizione che aveva un tempo. Per essa forse non è impossibile esprimersi in questa società, ma sicuramente è una grande sfida. E così, oggi come ieri, il bisogno del poeta, colui che si assume la responsabilità di questo linguaggio, è immutato. Solo, più grande è la sfida, più grande dovrà essere il poeta.

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IL DESTINO DELLA POESIA NELLA SOCIETA' MODERNA

Poeta che riuscirà a dare alla sua poesia un linguaggio carico di senso, ricercherà l'innovazione stilistica. Ma questo, per Vassalli, non è possibile. Sostiene che la poesia è sempre stata spinta dalle grandi idee, ma oggi queste idee non hanno più un vate. Così non è più popolare, ma diventa un genere letterario sempre più specialistico, che desta soltanto l’interesse di una ristretta cerchia di cultori. Forse l'unica possibilità per la poesia è cambiare modo di mostrarsi, forse già l'ha fatto. Negli anni 2000, l'era moderna, caratterizzata dal dominio assoluto della tecnologia, di poesia non si parla più. Forse non se ne parla soltanto perchè ha cambiato nome, non è più "poesia" ma è canzone, mail, sms, link, post.