L'anima in tempesta: Ugo Foscolo

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Breve elaborato sulla figura di Ugo Foscolo (2 pagine formato doc)

L' esperienza letteraria foscoliana rimarcò con nettezza il cambiamento di prospettiva culturale, che l'Europa aveva già da qualche decennio assimilato e che, in Italia, si stentò invece a metabolizzare: mi sto riferendo all'innovazione rappresentata da Foscolo rispetto all'altisonante tradizione neoclassica che aveva ormai fatto il suo tempo, cioè esaurito i suoi filoni vitali.
Foscolo seppe fondere gli insegnamenti della cultura classica, di cui pure era figlio, con l'apertura - dal carattere persino internazionale come dimostra la sua intensa attività di traduttore - ai nuovi ideali romantici. Foscolo era legato ad un ambiente condizionato, almeno dopo la disfatta di Napoleone, dal potere austriaco: il fatto è significativo se si pensa che gli austriaci non incentivavano mai alcuna forma di cultura liberale ma anzi si chiusero in una miope politica repressiva, che rappresentò una delle ragioni per le quali Foscolo abbracciò il partito dell' esilio.
Non era più moralmente accettabile, ad esempio, ascoltare parole come quelle dell'amico Vincenzo Monti che gli consigliava :<< Il tuo studio deve essere di conservarti la grazia del principe >>, al quale di rimando egli replicava:<< Nel vostro epitafio parlerà l' elogio e sul mio si leggerà che io ho servato pur sempre la mia penna incontaminata dalla menzogna >>.