Astolfo sulla luna di Ludovico Ariosto: commento

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tema su uno degli episodi più interessanti dell'intera opera, Orlando furioso, di Ariosto, con spiegazione. Commento sul viaggio di Astolfo sulla luna (2 pagine formato doc)

ASTOLFO SULLA LUNA DI LUDOVICO ARIOSTO: COMMENTO

Commento al passo dell'Orlando Furioso "Astolfo sulla luna" - Uno degli episodi più interessanti e significativi dell'intera opera dell'Ariosto è sicuramente quello di Astolfo sulla luna.

Il paladino, partito dalla Francia per puro desiderio di avventura, si trova a dover compiere una delle imprese più importanti dell'intera vicenda: la discese agli Inferi e la successiva risalita al Paradiso, da cui poi, grazie ai consigli e all'aiuto della sua guida San Giovanni, raggiungerà la luna con lo scopo finale di recuperare il senno di Orlando.
Il passo si apre con la descrizione paesaggistica del luogo in cui il protagonista si trova, parlando delle dimensioni e dell'aspetto della Terra vista dal suo satellite.
In seguito si descrive in generale il vallone delle cose perdute, infatti sulla luna si radunano tutte le cose che le persone, e che una volta raggiunta la superficie lunare non possono più essere recuperate.

Il viaggio di Astolfo sulla luna: commento


IL VIAGGIO DI ASTOLFO SULLA LUNA COMMENTO

Alla fine della strofa LXXIII l'autore elenca le tre cause che possono essere all'origine dello smarrimento di qualcosa: si perde o per nostro diffetto, o per colpe di tempo o di Fortuna. Perciò si può perdere a causa degli errori individuali, a causa del tempo o a causa della sorte, appunto la Fortuna latina. Gli esempi che in seguito l'Ariosto ci fornisce sulla vanità umana nelle strofe LXXVI-LXXXI sono chiaramente perdite causate da errori individuali, che si possono anche interpretare come peccati. Le lacrime e i sospiri degli amanti, l'inutil tempo che si perde a giuoco, e l'ozio lungo d'uomini ignoranti, vani disegni che non han mai loco sono invece cose perdute a causa del tempo, mentre quelle perdute per colpa della sorte sono ovviamente gli oggetti e le ricchezze che si perdono accidentalmente, talvolta senza nemmeno accorgersene.

Astolfo sulla luna di Ariosto: analisi


SPIEGAZIONE ASTOLFO SULLA LUNA

Ma sulla luna di Ariosto c'è pochissimo spazio per i beni materiali, le cose perdute dagli uomini non sono semplici oggetti: sono viste sopratutto come le virtù inutilizzate, o le azioni vane prodotte dagli individui che commettono dei peccati.
Le cause sopra descritte, potrebbero essere collegate a loro volta alle diverse accezioni che il verbo "perdere" acquista durante la descrizione dell'avventura di Astolfo. Infatti, esso può essere inteso nel senso di perdere-cessare di avere, l'effetto causato dalla sorte per l'appunto, di cui troviamo un esempio nella strofa LXXIV, quando si parla di regni e ricchezze in che la ruota instabile lavora; il perdere-cessare di esistere, esaurirsi, che si può riferire alla molta fama della strofa LXXIV, o anche al senno stesso, che non esiste più nel senso che la persona a cui appartiene non può più utilizzarlo né recuperarlo, se non grazie ad un intervento divino, come quello che avviene nell'Orlando Furioso.

Astolfo sulla luna di Ariosto: parafrasi