I cambiamenti della società: tema

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Tema svolto sui cambiamenti della società: problemi, valori e caratteristiche della società di oggi (3 pagine formato doc)

CAMBIAMENTI DELLA SOCIETA': TEMA

Liceo Scientifico Tecnologico, Classe IV Als.

Tema: La società italiana in trasformazione. Da diversi anni ormai veniamo costantemente aggiornati dai mass media riguardo all’immigrazione degli extracomunitari in Italia, con tutti i casi di clandestini, trasbordati fin alle coste italiane da scafisti e altri traghettatori di dubbia onestà. Gli avvenimenti descritti hanno sempre un tono velatamente drammatico, quasi gli immigrati – clandestini e non – costituissero una minaccia; il problema dell’accoglienza di costoro sicuramente esiste e questo minaccia la struttura organizzativa italiana, così come spesso è drammatico, ma per gli immigrati stessi, il viaggio che li conduce ai nostri litorali.

Oltre a questo però bisogna pensare all’integrazione di questi stranieri in Italia, ad introdurli al mondo del lavoro, a garantire loro una condizione non precaria nella società nostrana.

Tema sui problemi dei giovani

CARATTERISTICHE DELLA SOCIETA' CONTEMPORANEA

Poiché questo processo, seppur a rilento e con certi limiti, si sta verificando, l’Italia si può definire una società multietnica, e si trova quindi di fronte alla diversità: questo elemento si può considerare come un fattore positivo, un vantaggio che l’Italia può sfruttare, oppure costituisce un problema che l’Italia deve fronteggiare e proporsi di risolvere?
Nell’ambito europeo l’Italia è sicuramente favorita geograficamente, sia per la sua posizione che è più a sud est di tutti gli altri paesi “ricchi” d’Europa, sia per la sua conformazione, che fa della maggioranza dei confini italiani un facile approdo per tutti gli altri paesi che hanno uno sbocco sul mediterraneo; nonostante questo la Penisola conta molti meno immigrati rispetto agli altri membri della CEE, in cui gli extracomunitari spesso provengono dalle ex colonie (si pensi alla Francia, destinazione preferita dai maghrebini anche per motivi linguistici). Queste premesse porterebbero a pensare che sia improbabile che la “diversità” in Italia possa essere vissuta come un problema da qualcuno, ma forse proprio perché meno avvezzi alla convivenza, rispetto ai “colleghi” d’Europa, con un grande numero d’immigrati, e forse anche per il fatto che l’Italia ha la fama di essere un enorme approdo, si apre un dibattito sul diverso modo di interpretare la “diversità”.

Tema sulla società dell'immagine

TEMA SUI PROBLEMI DELLA SOCIETA'

Grazie ai documenti esposti, possiamo esaminare il periodo 1992-1997, che ha visto una costante crescita dei permessi di soggiorno, specialmente dal 1993, e un conseguente incremento delle iscrizioni in anagrafe di stranieri.
Sebbene l’Italia ospiti stranieri con permesso di soggiorno da tutto il mondo, dal 1992 al 1997 cinque sono i paesi che hanno fatto registrare la più grande crescita di afflusso di loro abitanti in Italia: in ordine sono il Perù, la Romania, l’ex-Jugoslavia, l’Albania e la Cina. La collocazione di geografica di questi paesi, ad eccezione del Perù, è ad Est del nostro paese. Questo dimostra che sono soprattutto le nazioni della penisola balcanica (ne troviamo ben 3 fra i primi 5) il punto di partenza delle più significative ondate di immigrati verificatesi ultimamente.

Tema sui valori dei giovani

TEMA SULLA SOCIETA' DI OGGI

Ora se contestualizziamo il dato vediamo che nel periodo considerato quest’area geografica è stata sconvolta da una guerra (quella che appunto ha sancito la fine della nazione unitaria “Jugoslavia”), che ha causato profughi e perseguitati politici, che vanno ad aggiungersi al normale flusso migratorio di una zona economicamente debole (ad esempio la confinante Albania). Inoltre, ai primi posti degli indici di immigrazione vengono posti tunisini e specialmente marocchini, nettamente primi con oltre centoquindicimila unità; si può quindi dedurre che il flusso migratorio verso l’Italia è iniziato da molto tempo in Marocco e in Tunisia, visti i più modesti aumenti di immigrati dal 1992 al 1997 di questi due paesi nordafricani rispetto a quelli balcanici.