Conflitti generazionali: tema

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Traccia tema sui conflitti generazionali: "La voce del sangue e del cuore, fin dai tempi più remoti, ha creato uno strano rapporto tra padri e figli: una relazione animata da affetti ed odi, da inquietudini e certezze, da pace e contrasti. Proprio questi ultimi hanno da sempre alimentato la tradizione sul conflitto generazionale" (2 pagine formato doc)

CONFLITTI GENERAZIONALI: TEMA

Conflitti generazionali: Tema d’attualità.

La voce del sangue e del cuore, fin dai tempi più remoti, ha creato uno strano rapporto tra padri e figli: una relazione animata da affetti ed odi, da inquietudini e certezze, da pace e contrasti. Proprio questi ultimi hanno da sempre alimentato la tradizione sul conflitto generazionale.
Sviluppa la traccia. La differenza ideologica e culturale tra le nuove e le vecchie generazioni è un fenomeno costantemente presente e, quindi, da sempre divide la società.
I genitori, o gli uomini della loro età, agli occhi dei ragazzi sembrano vivere una vita razionale, apatica, rassicurante: una pace che spesso sembra irremovibilmente statica in un’apparente serenità giornaliera e che inorridisce al solo pensiero di un cambiamento o di una novità.
Ai giovani, il più delle volte ribelli, fiduciosi, ingenui ed appassionati, tutto ciò che appartiene al mondo dei “vecchi” appare come estraneo, opprimente, come un attentato alla loro spontaneità.

Il conflitto generazionale: padri e figli a confronto tra realtà e letteratura

CONFLITTO GENERAZIONALE: SIGNIFICATO

Eppure i giovani di oggi sono molto più liberi dei giovani di qualche tempo fa, imprigionati da limiti sociali e culturali, difficilmente autonomi nelle scelte di vita e spesso assoggettati al volere di genitori e parenti! E l’elemento più evidente da mettere in luce è l’impossibilità di modificare questo stato di cose: le punizioni erano severe e se ci si ostinava si diventava la “pecora nera” della famiglia correndo pure il rischio di essere cacciati di casa!
Se la libertà d’espressione e di opinione nel passato era quasi del tutto impensabile nei ceti superiori, rivolgendo uno sguardo ai più poveri, risulta ovvio che i ragazzi erano inevitabilmente costretti a lavorare per aiutare la famiglia e non potevano assolutamente né ipotizzare né, tanto meno pretendere assurdità come l’istruzione o la possibilità di gestire la propria vita.
Un ulteriore elemento che può aiutare nella ricostruzione del rapporto padre-figlio nel passato è costituito dal fatto che i figli dovevano addirittura rivolgersi ai genitori dando del “lei” per non essere accusati di mancanza di rispetto ed essere, quindi, puniti.

Rapporto tra padre e figlio: saggio breve storico-letterario

CONFRONTO TRA GENERAZIONI

Al giorno d’oggi la situazione è profondamente cambiata, genitori e figli vivono quasi su un piano paritario (a volte fin troppo) e i rapporti tra essi risultano, quindi, più sereni e distesi, pur con la dovuta dose di rispetto reciproco. Il rispetto è, infatti, un elemento fondamentale all’interno dell’ambiente familiare, ma, talvolta, a causa dei tipi di rapporti ormai instauratisi tra genitori e figli, proprio da parte dei giovani viene a mancare, causando spesso aspri conflitti e battibecchi. Ebbene si, nonostante i genitori siano sempre più permissivi e accondiscendenti nei confronti dei figli, contrasti e diverbi non mancano mai e, probabilmente, continueranno ad essere una costante caratteristica di ogni ambiente familiare.  

Rapporto padri e figli nella letteratura e nella storia: tesina maturità

RAPPORTI GENERAZIONALI: TEMA

I genitori, per l’amore che provano verso i figli, si sentono in dovere di dar loro “buoni consigli”, di indirizzarli sulle strade giuste, con l’instancabile tendenza a paragonare  i “loro tempi” con quelli odierni. Tuttavia, la maggior parte delle volte, il paragone passato-presente risulta inutile in quanto quasi nulla rimane nelle menti dei giovani, forse per il loro spirito di contraddizione o perché essi stessi vogliono fare esperienza da soli con la convinzione che solo vivendo una vita di prima mano, infatti, si possano formare giudizi personali sulla bontà o meno delle cose, accrescendo se stessi giorno dopo giorno. Certo bisognerebbe evitare le esperienze negative seguendo, così, consigli e dritte parentali, ma, talvolta, anche esperienze meno belle possono essere fondamentali per conoscere il male ed il dolore e per cercare di evitarli in futuro.

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