Confronto tra i personaggi Pia de' Tolomei e Francesca da Rimini

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analisi dei personaggi ambientati nella Divina Commedia (2 pagine formato doc)

Confronto tra i personaggi Pia de' Tolomei e Francesca da Rimini Durante il suo lungo viaggio nel mondo ultraterreno, grazie anche alla guida di Virgilio, Dante incontra molte anime a cui chiede il motivo della loro morte e le modalità della loro penitenza; tra queste, incontra due figure femminili, Francesca da Rimini e Pia de’ Tolomei, rispettivamente nell’Inferno e nel Purgatorio, che sono strettamente legate non solo dalla posizione all’interno dell’opera (entrambe si trovano, infatti, nel quinto canto di due cantiche diverse) ma anche dalla causa della loro morte.
Francesca da Rimini, assieme al cognato Paolo, si trova nel secondo cerchio dell’Inferno che racchiude in sé coloro che si sono macchiati del peccato della lussuria; come in vita furono scossi dalla passione, così nella morte sono squassati da un vento incessante che non concede loro un attimo di pace. 


La presentazione di Francesca è resa alla prima persona, poiché è lei stessa a rispondere alla domanda di Dante, che gentilmente si era rivolto alle due anime scosse dal vento, consentendo a lei e al cognato di avere una breve pausa della pena.
Le sue prime parole descrivono geograficamente il luogo di provenienza dell’anima dannata, ovvero la città di Rimini; successivamente, Francesca parla del tema dell’amore facendo molti riferimenti al dolce stil novo, infatti afferma che l’amore è proprio dell’animo gentile: “Amor, ch’al cor gentil ratto s’apprende”, riprendendo con questo verso la canzone guinizzelliana “Al cor gentile rempaira sempre amore”.


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