La conversione dell'Innominato: saggio breve

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Conversione dell'Innominato: saggio breve sulla figura di questo personaggio dei Promessi sposi di Alessandro Manzoni e sulla complessità della sua conversione (2 pagine formato doc)

LA CONVERSIONE DELL'INNOMINATO: SAGGIO BREVE

La conversione dell'Innominato, personaggio de I promessi sposi di Alessandro Manzoni.

La conversione dell’innominato non è la folgorazione di un momento, né il facile lieto fine di una storia avventurosa. Delineane il percorso e la complessità.
L’innominato ci viene subito presentato come un personaggio potente, che non conosce bene e male, ma solo la propria giustizia, che compie atti malvagi e prepotenze senza conoscere limiti né leggi, né persona o cosa al di sopra di lui. Ma dopo varie vicende lo si troverà profondamente cambiato.
Questo grande cambiamento è frutto di situazioni che l’hanno portato a riflettere sulla sua esistenza.
Già la prima volta che lo incontriamo “di persona” nel romanzo, mostra atteggiamenti leggermente doversi da come, letta la sua presentazione, ci potremmo immaginare. Egli infatti è quasi seccato dalla visita di don Rodrigo, che gli chiede un favore (rapire Lucia), e accetta subito la richiesta, come per non poterci più ripensare. Ma già un istante dopo si pente di quel “sì” troppo affrettato. Infatti già da tempo l’innominato cominciava ad essere nauseato del male che ormai lo accompagnava in tutto ciò che faceva: riempiva le sue giornate, le sue azioni, la sua esistenza.

Tema sull'Innominato e la sua conversione

CONVERSIONE INNOMINATO CAPITOLO 21

Sapeva che la sua forza non aveva limiti e poteva vincere ogni pericolo, dominare ogni situazione: ma sentiva anche l’avvicinarsi di un nemico più grande, l’unico nemico che non sarebbe mai stato in grado di sconfiggere, la Morte era sempre più vicina. Cominciava ad accorgersi del male che impregnava la sua esistenza, e sentiva la responsabilità di tutte le sue azioni, delle quali di lì a poco avrebbe dovuto rendere conto di fronte a Dio: quel Dio di cui non si era mai curato fino ad ora, ma del quale stava cominciando a percepire la presenza. Così pronuncia questo “sì” per convincersi di non aver paura di un Giudizio, ma piano piano la voce della coscienza, rimasta muta per tanto tempo, comincia a risvegliarsi dentro di lui. E per un certo periodo continua ad avere pensieri e atteggiamenti contrastanti: cerca di combattere nuovi sentimenti di pietà e bontà, pur non riuscendo ad ignorare la sua coscienza. E così rimane sconcertato quando i suoi bravi gli parlano della compassione che Lucia suscita in loro, e nascondendosi dietro un primo impulso di rabbia, pensa di mandare subito la giovane da don Rodrigo: in realtà non vuole vederla, per non essere anche lui mosso a compassione; ha infatti paura che questi nuovi, strani, sentimenti prendano in lui il sopravvento.

Il cambiamento dell'Innominato ne I promessi sposi

LA CRISI DELLA VOLONTA' DELL'INNOMINATO

Ma un “no” dal profondo del suo cuore gli impedisce di fare così, e manda incontro a Lucia una vecchia, con l’ordine di trattarla bene. Poi, mentre pensa a qualche punizione da infliggere a don Rodrigo per averlo sottoposto a questa tortura, decide di visitare Lucia. La trova raggomitolata in un angolo, spaventatissima, e le ordina di alzarsi; la sua voce è dura, severa, ma non per questo ha pensieri malvagi: è come se volesse ripararsi dalla commozione con la rigidità. Lucia si inginocchia e prega in nome di Dio: questo nome suscita fastidio alle orecchie dell’innominato, avrebbe preferito non udirlo, non pensarci, continuare a fare finta che non esistesse; ma Lucia, accorgendosi di aver trovato il punto debole dell’uomo, continua sull’argomento: afferma che Dio avrebbe perdonato tanti peccati per un’opera di misericordia. L’innominato vorrebbe non ascoltarla, ma non può. Lucia continua a supplicarlo di lasciarla andare, avrebbe sempre pregato Dio per lui, ed egli è sempre più turbato. E alla fine la interrompe, promettendole che avrebbe fatto qualcosa l’indomani mattina, ma la durezza è sparita, e le sue parole sono più dolci e rassicuranti.