Epicureismo e stoicismo: tema svolto

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La diffusione dell'epicureismo e dello stoicismo e gli esponenti principali, analogie e differenze: tema svolto (2 pagine formato pdf)

EPICUREISMO E STOICISMO: TEMA SVOLTO

La diffusione dell'epicureismo e l'influsso dello stoicismo.

La filosofia che riscosse il successo maggiore in questa età fu quella epicurea; essa proponeva una concezione rigorosamente materialistica e razionalistica, negava ogni intervento divino nelle vicende umane e consigliava l'astensione dalle cariche
pubbliche e una vita ritirata, dedita allo studio e alla serena fruizione dei piaceri fisici e intellettuali. Un influsso particolarmente rilevante esercitarono due filosofi epicurei che vissero a Roma e in Campania: Sirone e Filodemo, intorno ai quali si formarono, piu che vere e proprie scuole, vivaci e fiorenti circoli culturali i cui membri, secondo il modello dello stesso Epicuro e dei suoi allievi, erano legati da profonda amicizia e condividevano esperienze di cultura e di vita.

Epicureismo e stoicismo a confronto

ANALOGIE TRA EPICUREISMO E STOICISMO

Filodemo, originario di Gadara in Siria, giunto in Italia intorno al 70 a.C, ebbe come patrono Lucio Calpurnio Pisone Cesonino (che fu suocero di Giulio Cesare) e visse a lungo nella villa di quest'ultimo a Ercolano, dove raccolse una ricca biblioteca i cui resti sono stati portati alia luce in tempi recenti.

Sirone ebbe discepoli sia a Roma sia a Napoli; i due circoli, sironiano e filodemeo, furono frequentati anche dal giovane Virgilio e forse da Orazio, poeti che scrissero le loro opere nel periodo successivo alia morte di Cesare, ma la cui formazione avvenne negli anni di cui ci stiamo occupando. Tra i molti altri personaggi romani di rilievo che furono seguaci o simpatizzanti dell'epicureismo, ricordiamo Giulio Cesare, Gaio Cassio Longino (uno dei promotori della congiura contro Cesare) e Tito Pomponio Attico, il migliore amico di Cicerone. II successo che l'epicureismo incontro a Roma e spiegato da Cicerone (che all'epicureismo era ostile e che constatava, suo malgrado, che gli epicurei Italiam totam occupaverunt, "hanno invaso tutta l'Italia") con la semplicità della dottrina, accessibile anche agli indocti, e soprattutto con la facile attrattiva esercitata dall'ideale del piacere (voluptas), indicate da Epicuro come lo scopo della vita umana.

EPICUREISMO E STOICISMO: SIGNIFICATO

In realtà l'adesione a questa scuola e indizio anche (e Cicerone se ne rendeva conto perfettamente) della disaffezione verso la ricerca, della stanchezza e della delusione, che portavano a rinchiudersi nel privato, alla ricerca di una serenità tutta individuale ed egoistica. Appunto l'epicureismo trovo, intorno alla meta del secolo, un entusiasta aderente e un grande cantore nel poeta Lucrezio, l'unico che in quest'età si dedico a una poesia ideologicamente impegnata: ma non d'impegno politico si tratta, bensì dell'appassionato tentativo di aiutare gli uomini a liberarsi dalle paure e dalle angosce in cui si dibattono perche perseguono falsi scopi e assecondano aspirazioni errate, come, appunto, l'ambizione politica. D'altra parte alla crisi dei valori non poteva certo porre rimedio o argine la religione.