Diritti umani e cittadinanza

Appunto inviato da mirko359
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Elaborato che affronta le problematiche legate all'affermazione dei diritti umani e la duplice valenza del concetto di cittadinanza, nazionale e universale (2 pagine formato doc)

La prima cosa da definire è la definizione di cittadino, colui che appartiene alla collettività di uno Stato (o del Mondo) e come tale è titolare di diritti e soggetto ai doveri stabiliti dalla legge.
Il diritto principale del cittadino è quello di approvare le leggi attraverso il voto.

Il concetto iniziale di cittadinanza trattava esclusivamente il lato dell'identità della persona, mentre il nuovo concetto di cittadinanza planetaria è quella che si fonda sui diritti umani e non ha bisogno di certificazione anagrafica.
Come riportato dall'articolo 1 della Dichiarazione universale dei diritti umani "Tutti gli esseri umani nascono liberi ed uguali in dignità e diritti", di conseguenza non dovrebbe esistere alcuna distinzione di sesso, razza, nazionalità e religione.


Nella storia vi sono stati molti passaggi per raggiungere questi obiettivi. Si è passati dai diritti delle donne del "Codice di Hammurabi" (1780 a.C.), al "Cilindro di Ciro" (539 a.C.).
Vedere i Ditti Umani come diritti naturali è invece parte del pensiero del Medioevo, mentre in età moderna emergono le teorie dell'Illuminismo e l'affermazione del concetto di libertà dell'individuo in opposizione all'assolutismo.