La discriminazione delle donne nella storia: saggio breve

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Saggio breve sulla discriminazione delle donne, con argomentazioni anche attuali (2 pagine formato doc)

LA DISCRIMINAZIONE DELLE DONNE NELLA STORIA: SAGGIO BREVE

La discriminazione della donna nella storia.

Nel corso della storia, la figura della donna ha subìto varie trasformazioni, che l’hanno portata a migliorare la sua condizione di vita in una società maschilista.
Fino a qualche decennio fa, si riteneva ancora che la donna dovesse essere relegata in casa per accudire il marito e i figli, ed  era considerata una proprietà del padre e, dopo il matrimonio, del marito.
Infatti, in una delle poesie dell’Antologia di Spoon River, di Edgar Lee Masters, scritta in forma di epitaffio, si nota come la donna, in passato, non potesse coltivare le proprie passioni (in questo caso la predilezione per la scrittura) in quanto il suo primo pensiero doveva essere rivolto alla cura della casa e della famiglia.
La donna doveva quindi vivere passivamente all’interno di una società che non le dava l’opportunità di emergere come individuo, ma che la confinava a ruoli prestabiliti.

Tesina sulla figura delle donne

 

LA FIGURA FEMMINILE NELLA STORIA

Inoltre, se la donna decideva di lasciare la casa del padre (o del marito), la sua fuga non era vista positivamente né dalla famiglia né dal resto della società, poiché si riteneva che una donna non potesse procurarsi da vivere svolgendo un onesto lavoro.
Tuttavia, nel corso della storia si sono avuti alcuni movimenti popolari per l’emancipazione della donna nella società, il più importante dei quali fu il movimento delle suffragette. Fino al secolo scorso, infatti, la democrazia non era a suffragio universale, ma soltanto gli uomini avevano diritto di voto; le suffragette, che possono essere considerate le prime femministe della storia, perseverando nel loro intento riuscirono infine a ottenere, in alcuni stati prima di altri, il diritto di voto.
Nonostante sia stato raggiunto questo importante traguardo, assieme a molti altri, al giorno d’oggi la figura della donna subisce ancora discriminazioni anche nei paesi più sviluppati, come emerge nell’articolo di Fusani pubblicato sul giornale “La Repubblica”, in cui viene esposta la difficile situazione delle donne in ambito lavorativo in Italia.

La figura femminile nel corso dei secoli: tesina

 

I DIRITTI DELLE DONNE NELLA STORIA ITALIANA

Secondo le recenti statistiche, al Centro-Nord lavorerebbe meno di una donna su due, mentre al Sud solo una su tre avrebbe un’occupazione. Questo fattore determina una minore crescita per l’economia del Paese, a detta degli economisti, perché una lavoratrice comporterebbe una maggiore ricchezza per la sua famiglia, e quindi per l’Italia.
Fusani parla anche di un “tetto di cristallo”, che non permette alle donne di raggiungere i vertici delle aziende nonostante siano brillanti nel loro lavoro, e che, una volta infranto, le donne hanno sempre uno stipendio inferiore rispetto a quello di un collega maschio di pari livello.
Ma la situazione della donna lavoratrice è difficile anche a causa della mancanza di attenzione, da parte della politica, per quanto riguarda la sua situazione familiare, come afferma Ricci in un suo articolo pubblicato su “La Repubblica”.

Tema sulle donne ieri e oggi

 

SAGGIO BREVE SULLA CONDIZIONE FEMMINILE

Secondo Ricci, le donne sono capaci di conciliare figli e lavoro con molta difficoltà, perché in Italia sono pochi i bambini che hanno un posto negli asili nidi, quindi è sempre necessaria una figura esterna alla famiglia per tutti coloro che non hanno la scuola a tempo pieno. In questo articolo si sottolinea anche il fatto che le donne devono pensare non solo al lavoro e ai figli, ma anche al marito e alla casa; quindi le donne non hanno degli effettivi momenti di pausa in cui riposarsi, ma lavorano instancabilmente per conciliare, con un’organizzazione ferrea, tutti i loro impegni. Gli uomini, dal canto loro, si limitano semplicemente a svolgere la propria attività lavorativa, a causa di una mentalità ancora radicata, soprattutto in Italia, secondo cui il lavoro domestico è un dovere delle donne.