Il distacco: saggio breve

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Il distacco come momento di smarrimento o di crescita personale. Saggio breve svolto sul distacco (4 pagine formato doc)

IL DISTACCO: SAGGIO BREVE

Il distacco nell'esperienza ricorrente dell'esistenza umana: senso di perdita e distraniamento, fruttuoso percorso di crescita personale. TITOLO: momento di smarrimento o di crescita? ecco come il distacco può segnare la vita … La vita è piena di momenti in cui ci si deve confrontare con esperienze e ostacoli che sembra difficile superare.
Eppure le difficoltà che appaiono insuperabili in sé sono delle lezioni di vita che modificano la nostra anima e spesso anche la nostra vita. Si pensi a esperienze quali il distacco, da qualcuno, da qualcosa o da un luogo amato.
Molte volte è un’esperienza dura da accettare ma che, alla fine, porta comunque a lezioni di vita positive. Sono molti a pensare che il distacco sia qualcosa di costruttivo, visto soprattutto come un momento di crescita interiore.
 

Il distacco nell'esperienza umana: tema svolto

IL DISTACCO COME CRESCITA PERSONALE

Citando un passo del libro “Demian” di Hesse si evince che il distacco è necessario, per separasi da uno stile di vita infantile ed iniziare una vita da adulti. Lo scrittore dice, infatti: “ la prima crepa nei pilastri che avevano sorretto la mia vita infantile e che ogni uomo deve abbattere prima di diventare se stesso … e col cuore sempre più freddo ero costretto a vedere sprofondare nel passato e staccarsi da me il mio mondo e la mia bella vita felice … per la prima volta assaggiai la morte che ha un sapore amaro perché è nascita, angoscia e paura di un tremendo rinnovamento.”
 

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Pertanto in questo caso si deduce una visione del distacco visto come nascita e rigenerazione. Qualcuno potrebbe obiettare che il dolore provocato dal distacco, possa come atrofizzare l’anima e, in questo caso, il distacco non produce un cambiamento positivo, come spesso accade nel momento in cui una persona cara muore. Questo tema è trattato in un carme di Catullo, dove è chiaro il dolore del poeta verso la morte del fratello (“perché te, proprio te, la sorte m’ha portato via”). Dal carme di Catullo è evidente come il tema del distacco era già preso in considerazione anche nel I secolo a.C. e, inoltre, come la morte sia un tema delicato ma che, con forza, possa essere superato perché anche questa è un’esperienza che può insegnare qualcosa. Parlando, ad esempio, del tema dell’addio, del distacco dalla propria terra, anche Manzoni ne “I Promessi Sposi” sottolinea il fatto che un addio, in questo caso alla propria terra (“ addio, monti sorgenti dalle acque … quanto è tristo il passo di chi, cresciuto tra voi, se ne allontana … chi dava a voi tanta giocondità è per tutto; e non turba mai la gioia de’ suoi figli, se non per prepararne loro una più certa e più grande”), possa essere dapprima doloroso ma che infine prepara per una gioia futura e per una vita, a volte, migliore.