La figura di Laura per Petrarca: saggio breve

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La figura di Laura per Petrarca: saggio breve su cosa rappresenta Laura per Petrarca e il suo significato. Francesco Petrarca è una delle figure più celebri della storia della letteratura italiana del trecento (2 pagine formato doc)

FIGURA DI LAURA PER PETRARCA: SAGGIO BREVE

La figura di Laura per Petrarca.

Seguendo il modello dei poeti d’amore Petrarca raccoglie tutti i motivi della poesia intorno ad un’unica immagine femminile, assegnandole il nome di Laura, perché richiamava il lauro, la pianta sacra ad Apollo, dio della poesia. L’incontro con Laura avviene il “dì sesto d’aprile” del 1327, un venerdì santo, in una chiesa d’Avignone.
Laura è descritta attraverso una serie di particolari fisici, le “belle membra”, il “bel fianco”, i “begli occhi”, la “gonna leggiadra”, le “trecce bionde” come l’oro; ma sono tutti elementi convenzionali, che non definiscono una figura concreta e corposa.
Il Canzoniere, una raccolta di liriche del poeta, alcune delle quali dedicate a Laura, si basa su un’esperienza vissuta, ma, nella vita reale, l’amore per Laura doveva essere un episodio effimero intorno a cui il poeta concentrò tutti gli elementi della sua travagliata vita interiore, le sue contraddittorie aspirazioni, le debolezze, le colpe, i ripiegamenti, le sconfitte.

La figura di Laura per Petrarca: tema svolto

PETRARCA E LAURA AMORE

Nel libro viene descritta una passione umana e terrena, che non esclude l’aspetto sensuale.

È un amore inappagato e tormentato, attraverso cui il poeta esplora i suoi conflitti interiori. All’interno dell’opera, infatti, ci sono delle visioni contraddittorie della figura di Laura: ora il poeta gioca con il nome di Laura nelle rime “dafnee”, chiamate così poiché Dafne, amata da Apollo, si era trasformata in alloro; ora contempla l’immagine della donna; ora lamenta la sua crudeltà e indifferenza, paragonandola ad una “fera bella e mansueta” e chiede pietà per le proprie sofferenze; a volte prega Dio e confessa che gli unici frutti di tanto “vaneggiare” sono la vergogna e il pentimento, ma la forza della passione lo prende e lo domina.

Laura e Petrarca: riassunto

COSA RAPPRESENTA LAURA PER PETRARCA

L’atmosfera è impalpabile, la figura di Laura è più umana rispetto a quella di Beatrice in Dante, ed è più vicina all’esperienza comune. L’immagine di Laura, però, immersa in una nube di fiori, presente nella poesia “Chiare, fresche e dolci acque”, può ricordare l’apparizione nel paradiso terrestre di Beatrice, anch’essa avvolta dalla nube di fiori gettati dagli angeli tripudianti. In Petrarca, però, scompaiono i sottili significati teologici della poesia dantesca, la mediazione della donna tra l’uomo e dio è un motivo puramente mondano.

Francesco Petrarca: vita e opere

LAURA PETRARCA SIGNIFICATO

Ne è un esempio l’episodio, tratto sempre dalla canzone “Chiare, fresche e dolci acque”, in cui Laura “fa forza al cielo” asciugandosi gli occhi con la sua grazia femminile resa più affascinante dalla mestizia e dalle lacrime. I tratti fisici però non ne danno un’immagine ben definita, corrispondono piuttosto ad un formulario tradizionale. La figura di Laura ha, infatti, un carattere sovrannaturale sottolineato dall’uso di formule tipiche come “l’angelica forma”, “lo spirito celeste”, le parole che suonano altro che voce umana.