Filosofia del compianto e della solidarietà in Leopardi: saggio breve

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Saggio breve sulla filosofia del compianto e della solidarietà in Leopardi (2 pagine formato doc)

FILOSOFIA DEL COMPIANTO E DELLA SOLIDARIETA' IN LEOPARDI: SAGGIO BREVE

Pubblicazione scolastica di argomento letterario.
Elemento caratterizzante della poetica di Leopardi è il principio di “consolazione” e, in particolare, risulta evidente il valore di novità che esso rappresenta nella produzione letteraria di inizio Ottocento. Il tema della consolazione rende solidali gli uomini in modo tale che la condizione universale di dolore dell’uomo non possa ridursi né a “compianto” né alla ricerca interminabile dell’origine dei suoi motivi. L’uomo deve poter trovare un senso alla propria vita, accettare la condizione d’infelicità e acquisire consapevolezza sulla possibilità che possano esistere strade che gli permettano di non soccombere alla volontà del destino e alla potenza distruttrice della natura.
 

La solidarietà in Leopardi e ne La Ginestra: tesina maturità

 

LA SOLIDARIETA' IN LEOPARDI

Se notiamo l’assoluta mancanza di questo principio nel pensiero giovanile di Leopardi, il cui pessimismo è alimentato da specifiche condizioni fisiche quali la malattia o la vecchiaia (pessimismo individuale), assistiamo poi a una profonda evoluzione.
Leopardi ritiene che l’infelicità sia l’effetto di un processo storico dovuto al progresso che ha causato il progressivo allontanamento dell’uomo dalla natura (pessimismo storico) e gli unici rimedi sono l’immaginazione e le illusioni. In una terza fase del pensiero leopardiano, l’infelicità appare come un dato immutabile, oggettivo ed esistenziale che accomuna tutti gli uomini. La natura, forza maligna e avversa al genere umano, rappresenta il principale responsabile di tale condizione universale di dolore (pessimismo cosmico): in questa fase s’inserisce la consolazione quale momento di solidarietà e di aiuto tra gli uomini.
 
 

IL PENSIERO DI LEOPARDI IN BREVE

Leopardi propone, quindi, due possibili strade per convivere con la naturale infelicità dell’uomo: le illusioni nella fase di pessimismo storico e la consolazione nel pessimismo cosmico. Tali soluzioni non sono da considerare contraddittorie tra loro, ma la seconda è una esplicita evoluzione ed espressione di apertura e di novità del pensiero leopardiano rispetto alla prima soluzione legata ad una concezione filosofico-letteraria propria della cultura di fine Settecento.
Espressione della tematica dell’illusione è la poetica di Foscolo, in cui il principio illusorio sfocia in una vera e propria religiosità laica, in quanto Foscolo avverte l’ansia di sfuggire al destino attraverso ideali di verità, giustizia, di bellezza, di libertà che sono illusioni per la ragione ma che animano il cuore. In Leopardi, l’illusione rappresenta una fuga momentanea dalla crudezza della realtà circostante e rappresenta sentimenti individuali che non si evolvono – evoluzione presente, invece, in Foscolo – in ideali più alti e collettivi, in cui un’intera collettività si può riconoscere.
Ben diversa è la soluzione alla difficoltà di vita fornita da Manzoni che, attraverso, il suo credo religioso trova nella Provvidenza divina l’elemento utile per sopravvivere, ma soprattutto per riscattare l’uomo davanti alle avversità della vita.