I giovani in Italia: saggio breve

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Saggio breve, ambito socio-economico, sui giovani in Italia, con spunti e idee personali per fare ripartire l'economia italiana (2 pagine formato doc)

I GIOVANI IN ITALIA: SAGGIO BREVE

Saggio breve sui giovani in Italia: il problema l’Italia non è un paese per vecchi.

Quando riflettiamo sull’Italia si è portati a pensarla come ad una terra di contrasti, un paese abbastanza piccolo in cui è germogliato il più grande impero di tutti i tempi, dove una matrice linguistica antichissima accomuna  l’intera Europa, mentre oggigiorno l’italiano è sconosciuto in ambito internazionale. Una terra ricolma di gloria millenaria, ma arretrata e disorganizzata quel tanto che basta  da aver costretto, alla fine dell’800, milioni di contadini ed operai ad un vero e proprio esodo verso terre lontane in cerca di migliori condizioni di vita, una speranza non sempre soddisfatta e che fece, del movimento migratorio, uno dei maggiori fenomeni socialmente rilevanti con cui il Paese dovette fare i conti.
Questo scenario però, ad oggi, non è cambiato. Possiamo definire l’era in cui viviamo l’era della ‘fuga dei cervelli’ l’era in cui le maggiori menti italiane fuggono dalla loro patria verso orizzonti esteri più allettanti, proprio quando questa non riesce più ad avere la meglio sul mercato internazionale. Viviamo in un mondo in cui l'economia agisce a livello planetario. La chiamano globalizzazione.

I giovani e il lavoro: saggio breve

I GIOVANI E LA CRISI: SAGGIO BREVE

Di fatto, le economie mondiali sembrano interconnesse, i mercati borsistici strettamente collegati, le aziende, non solo quelle multinazionali, ma anche le medie e le piccole, sono in grado di dislocare la produzione fuori dai confini nazionali, laddove è più conveniente. Tutto il mondo, almeno i paesi occidentali, ma anche gran parte degli altri paesi sparsi nei cinque continenti, consuma gli stessi prodotti, vede gli stessi film, legge i medesimi romanzi, beve Coca-Cola e pasteggia da Mc-Donald's, sfoglia giornali assemblati tecnicamente e ideologicamente allo stesso modo, si connette alla Grande Rete mondiale, Internet. Tutto è strettamente collegato, per cui si può tranquillamente dire che un battito d'ali di farfalla a New York produce conseguenze concrete e spesso imprevedibili in tutto il mondo.I seri problemi economici degli ultimi anni hanno stimolato un ampio dibattito sul ruolo dell'intervento dello Stato, che ha visto, in Europa, auspicare da parte dei partiti di sinistra un maggior grado di controllo e di pianificazione.

Saggio breve sui giovani e la crisi

I GIOVANI E IL LAVORO: SAGGIO BREVE

Negli anni Ottanta, il problema è stato affrontato in modo totalmente diverso dal governo del Partito conservatore guidato dal primo ministro Margaret Thatcher in Gran Bretagna e dall'amministrazione repubblicana del presidente Ronald Reagan negli Stati Uniti. In entrambi i paesi si è ridotta l'imposizione fiscale sulle imprese private, con l'intento di accrescere i profitti e incoraggiare gli investimenti, la produttività e il rilancio della crescita economica. Queste politiche neoliberistiche, volte ad accrescere i profitti delle imprese per stimolarne l'attività, si basavano inoltre sulla speranza che la tecnologia potesse ridurre i costi delle fonti energetiche alternative al petrolio e che altri settori, quali l'informatica e l'agricoltura, potessero registrare una rapida crescita in virtù di innovazioni e di nuove tecnologie.
Negli ultimi due decenni, le istituzioni di governo dell’economia italiana hanno perso molti gradi di libertà, sul versante del tasso di cambio, della politica monetaria e della spesa pubblica. Inoltre nuovi vincoli sono stati imposti dall’Unione europea, significativamente in tema di aiuti di Stato e di tutela della concorrenza.