Giovanni Pascoli, la poetica del Fanciullino: tema

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Spiegazione del Fanciullino e pessimismo di Pascoli. Tema svolto sulla poetica del Fanciullino di Giovanni Pascoli (2 pagine formato doc)

GIOVANNI PASCOLI, LA POETICA DEL FANCIULLINO: TEMA

Tema.

Giovanni Pascoli: la poetica del “fanciullino”. Il poeta italiano Giovanni Pascoli, nato a S. Mauro di Romagna nell’anno 1855 e defunto a Lucca nel 1917, ebbe una formazione letteraria di tipo universitario, infatti Carducci fu il suo maestro. Una caratteristica della sua esistenza è che essa fu caratterizzata da numerosi lutti famigliari, che lo portarono a ricostituire, con le sue sorelle sopravvissute, un ossessivo “nido” familiare.
Queste vicende lo segnarono particolarmente e ciò si può notare ed osservare anche all’interno della sua poetica.
La riservatezza e il carattere del poeta, nonché gli avvenimenti personali lo introducono di riflesso e inavvertitamente nella corrente decadentista. La sua aderenza, infatti, fu prodotto di una ricerca del tutto personale, non distinguibile in un proprio atteggiamento esteriore, quanto piuttosto nelle innovazioni tematiche e poetiche, nella creazione di un nuovo stile, che condizionò tutta la lirica del Novecento.     

Poetica del Fanciullino, tema svolto

POETICA DEL FANCIULLINO DI GIOVANNI PASCOLI

Il pessimismo di Giovanni Pascoli, fin da questo momento evidenziato dalle tragedie personali, aumento poi con gli eventi esterni, quali ad esempio la caduta dei grandi ideali ottocenteschi e la consapevolezza che la fiducia nella scienza non può essere assoluta, determinandone una profonda delusione.    
Dall’evasione verso il proprio trascorso e vissuto  di fanciullo e dall’ immaginazione del mondo naturale.    
Giovanni Pascoli muove i presupposti della sua poetica, teorizzata da lui stesso in un saggio dal titolo “Il fanciullino, presentato per la prima volta nel 1897, sulla rivista il “Mazzocco”.    
A suo parere, il poeta può dirsi tale soltanto quando egli riesce ad manifestare quello che resta della propria naturale sensibilità infantile (fanciullino), rimasta seppellita nel profondo dell’animo di ciascun individuo adulto.     

Tema sulla poetica del fanciullino di Pascoli e il superuomo di D'Annunzio

IL FANCIULLINO PASCOLI SPIEGAZIONE

Più analiticamente, la mansione e il lavoro del poeta non è creativa, ma caratterizzata nell’identificazione e riconoscimento del bello che si trova offuscato in tutte le cose e che solamente la sensibilità del poeta che è dotato di animo innocente e sensibile, può ricondurre alla luce.    
Tornando indietro nella fanciullezza, il poeta è in grado di produrre una fortificazione attraverso cui sciogliere ogni coinvolgimento sociale e soprattutto ad cancellare gli effetti dannosi che l’applicazione della ragionevolezza  a tutti i costi, manifestazione tipica degli individui adulti, comporta.    
Secondo Pascoli ognuno di noi presenta dentro di sé un fanciullo che ha ancora lacrime e ricordi, il fanciullo è quindi in grado di vedere ed osservare, meglio di come potrebbe fare un uomo adulto, ciò che lo circonda e ciò che avviene attorno  a noi nella vita quotidiana. Leggi anche La poetica del fanciullo di Pascoli: analisi dettagliata

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