Goldoni e Alfieri: le differenze

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Tema svolto sul confronto tra due poeti italiani: Carlo Goldoni e Vittorio Alfieri (2 pagine formato doc)

 

GOLDONI E ALFIERI

Tema.
Goldoni e Alfieri a confronto. Diversi di pensiero, di natura, di ingegno, di educazione, Alfieri e Goldoni dedicarono la vita alla loro opera.
Goldoni è il figlio del popolo, il compagno dei buontemponi, il pittore dell’umile officina, della casetta del popolo, delle baruffe domestiche, il sorridente spettatore delle piazze di mercato, delle botteghe di caffè; Vittorio Alfieri invece è un poeta aristocratico, un liberante in cappa e spada, un conte diventato tribuno del popolo, il quale si compiace di una libertà maschia e terribile, la libertà di Sparta, che non ride mai, che abborre ogni maniera di servitù e di giogo, o ci venga dai re, o da popoli sfrenati, da Nerone o da Marat, e quindi tuona sempre con una voce che atterrisce, e con tutti è severo fino ad un parere talvolta in contraddizione con se medesimo.
 

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GOLDONI E ALFIERI DIFFERENZE

Tanto l’uno quanto l’altro amano il paese natale; ma l’uno si compiace del suo cielo, delle sue glorie antiche, come del molle sorriso delle sue donne, del suo divino linguaggio, come dei suoi vari dialetti; l’altro, al contrario, non ha religione e culto che per l’antico e disprezzo per il nuovo; egli vorrebbe ricostituire Roma con i suoi littori e con i suoi Bruti, e dimenticherebbe volentieri il dialetto con cui la prima volta salutò sua madre, per non ricordarsi che la lingua musicale con cui Dante Alighieri cantò la Divina Commedia, e Petrarca Le bellezze di Laura.
Goldoni ama l’arte, ma per così dire, viene ad un compromesso con i difetti propri del suo secolo; per Vittorio Alfieri l’arte è una religione che non si può volere a metà senza profanazione; quindi se ambedue giungono al bello, l’uno vi arriva piuttosto per istinto naturale che per sforzo; l’altro vi anela con una specie di eroismo, e ottiene il premio perché vuole averlo, dovesse anche morirne per via.
Goldoni è mite e pieghevole talvolta sino alla debolezza; Vittorio Alfieri è orgoglioso e indipendente sino alla sdegnosa superbia.
 

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TEMA SU GOLDONI E ALFIERI

Entrambi desiderano la gloria, ma per l’uno essa è un dolce solletico, per l’altro diventa quasi una febbre; entrambi furono facili all’amore; ma l’amore di Goldoni è quello delle gioconde brigate, della gioventù spensierata; per Vittorio Alfieri ha sempre una parte di tragico che incute nel nostro animo un tremebondo senso di paura e di timore.

“Volli, fortissimimamente volli” è il detto famoso di Alfieri. Tale volontà, tale sicurezza ed ostinazione nel realizzare i suoi ideali si palesano fin dagli episodi dell’infanzia (ad esempio le storielle puerili), poi, nell’adolescenza, quando si ribella alle pedanterie dei maestri o decide di rinunciare alla carriera militare; infine quando, ormai uomo maturo, lotta contro le sue passioni o elabora le tragedia, eroico in quello sforzo tenace di attuare il sito ideale di intensità drammatica e di immediatezza stilistica.
 
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