Immigrazione in Italia: saggio breve

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Saggio breve sull'immigrazione in Italia, un problema o una risorsa? (2 pagine formato doc)

IMMIGRAZIONE IN ITALIA: SAGGIO BREVE

Tipologia B: Saggio breve sull'immigrazione
Argomento: Globalizzazione e Immigrazione
Titolo: “Immigrazione In Italia: un problema o una risorsa?”
Contestualizzazione: Inserto in una rivista specifica di Sociologia
La cronaca italiana degli ultimi anni segnala quotidianamente arrivi, di cittadini stranieri nel nostro paese in cerca di migliori condizione di vita, in fuga dalle guerre e dalle persecuzioni.
Questo per opera di un processo che sta permeando la realtà dalla seconda metà del XX secolo, la globalizzazione.
Questo fenomeno, grazie soprattutto alle sviluppo dei mezzi di trasporto e a una società sempre di più transazionale, è stabilmente presente e in forte crescita.
 

Come fare il saggio breve

PROBLEMA IMMIGRAZIONE IN ITALIA

Oggigiorno circa il 73% dei clandestini entra in Italia con un normale visto turistico, ma poi rimane anche dopo che il visto è scaduto.
Solo il 12% entra via mare con i barconi dall’Africa.
(fonte ministro degli interno 2008).
Molti extracomunitari trovano un lavoro regolare ed un’abitazione, altri vivono in clandestinità arrangiandosi con impieghi saltuari e con il commercio ambulante, altri ancora vengono arruolati dalla malavita.
Verrebbe da pensare che questo flusso migratorio sia un fenomeno tipico del nostro tempo, dal momento che non eravamo abituati a vedere tanti stranieri nelle nostre città. In realtà, è come se si fosse ribaltato il punto di osservazione: fino a qualche decennio fa etra la nostra popolazione che emigrava dal Sud al Nord del paese, in America latina, negli Usa, in Canada, in Svizzera, nel Nord Europa. Dalle statistiche di Gianfausto Rosoli nel suo libro “Un secolo di emigrazione italiana 1876-1976”, osserviamo che 12.546.558 persone emigrarono in Europa (di cui 4.117.394 in Francia) e 11.481.381 in paesi extraeuropee (di cui 5.691.404 negli Stati Uniti); ma da quando l’Italia è divenuta uno dei paesi più ricchi del mondo il flusso si è invertito.
L’immigrazione in Italia, dal Sud al Nord del paese, è un fenomeno tutto sommato recente, iniziato negli anni ’80 e che, in quindici anni ha avuto una rapida evoluzione, tanto che il nostro paese si è trovato a dover sperimentare nuove politiche per tutelare gli immigrati, ma anche per impedire flussi migratori incontrollati. Nel 2010 l'Italia era il quarto Paese europeo per numero assoluto di stranieri residenti, dopo Germania (7,1 milioni), Spagna (5,7 milioni) e Regno Unito (4,4 milioni). (Fonte: Eurostat - Population of foreign citizens in the EU27 in 2010)
 

Tema sull'immigrazione in Italia

IMMIGRAZIONE IN ITALIA: DATI

Secondo i dati Istat più recenti, relativi al 1º gennaio 2011, sono presenti in Italia 4.570.317 stranieri (Rapporto ISTAT - Popolazione straniera residente in Italia al 1º gennaio 2011), pari al 7,5% della popolazione totale, con un incremento, rispetto all'anno precedente, del 7,9% (335 000 persone).
Analizzando le zone di provenienza, si nota come negli ultimi anni ci sia stato un deciso incremento dei flussi provenienti dall'Europa orientale, che hanno superato quelli relativi ai paesi del Nordafrica, molto forti fino agli anni novanta. Accanto ad essi le principali comunità straniere presenti in Italia sono quella albanese, marocchina, cinese ed ucraina (ISTAT - La popolazione straniera residente in Italia dati 1º gennaio 2011).
Le motivazioni che spingono gli stranieri a emigrare In Italia sono quasi sempre di carattere lavorativo. Lo confermano i dati ISTAT 2008/2009 sugli stranieri nati all'estero e residenti in Italia.
 

Fenomeno immigrazione in Italia: tema svolto

IMMIGRAZIONE IN ITALIA: PRO E CONTRO

Il gruppo dove la presenza straniera è più consistente è quello dei bambini e dei ragazzi, dove la presenza di stranieri è raddoppiata dal 2003 ad oggi. Gli studenti stranieri sono circa il 7% nelle scuole elementari e medie. Secondo le proiezioni ISMU infatti nel 2050 sarà di origine straniera 1 italiano su 3 della popolazione con meno di 24 anni. La cosa importante da tenere a mente è che la maggior parte di questi ragazzi nascerà in Italia e sarà quindi italiano a tutti gli effetti una volta raggiunta la maggiore età. Essi saranno una parte importante degli italiani del futuro e i bambini figli di immigrati contribuiranno all’Italia del domani. La loro integrazione è una delle sfide politiche più importanti del nostro Paese e si gioca proprio sugli immigrati di seconda generazione. La scuola avrà un ruolo importantissimo in questo obiettivo di integrazione.