Tema sull'Impero di Diocleziano

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Chi era Diocleziano? Tema svolto sull'imperatore romano; le innovazioni, le riforme e le battaglie (2 pagine formato doc)

DIOCLEZIANO: TEMA

Tema.

L’impero di Diocleziano - Nel 284 le legioni stanziate in Bitinia acclamarono imperatore il generale dalmata Aureliano Valerio Diocleziano.    
Dopo aver eliminato tutti gli avversari, Diocleziano intraprese una decisa politica volta a riorganizzare le strutture politiche, amministrative ed economiche dell’impero sconvolse dal lungo periodo di anarchia e a respingere la grave minaccia costituita dalle bellicose tribù barbariche che premevano ai confini dell’impero.    
Per attuare questo programma Diocleziano non esitò ad accentuare il carattere assolutistico del suo principato accentrando tutta la sovranità in mano al principe e togliendo ogni residua autorità al Senato. In questo modo alla figura del principe si venne sostituendo il dominus, il signore assoluto dello stato che governa non su liberi cittadini ma su sudditi.    
Diocleziano si fece venerare come un essere divino ed introdusse un fastoso e solenne cerimoniale di corte di tipo orientale che esigeva che i sudditi si inginocchiassero al suo cospetto e che prevedeva che le rare e solenni apparizioni in pubblico dell’imperatore dovessero sembrare la manifestazione di una divinità.   

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CHI ERA DIOCLEZIANO

Per meglio governare il vastissimo territorio dell’impero, Diocleziano nel 287 associò all’impero il generale Valerio Massimiano a cui venne affidato il governo delle province occidentali.

I due imperatori presero il nome di Augusti e posero le residenze imperiali a Nicomedia e a Milano; occorre però ricordare che Diocleziano manteneva un ruolo di preminenza nel governo dell’impero.    
Diocleziano adottò come Cesare Galerio, che si stabilì a Sirmio, Massimiano scelse Costanzo Cloro, che pose la sua residenza a Treviri. Secondo le intenzioni di Diocleziano, alla morte di ogni Augusto doveva succedergli il rispettivo Cesare, che avrebbe nominato immediatamente un nuovo successore. Diocleziano trasformò profondamente anche la struttura amministrativa dello stato. Il territorio dell’impero fu diviso in quattro prefetture governate dai tetrarchi, coadiuvati da un prefetto del pretorio; le prefetture vennero divise in 12 diocesi governate dai vicari; il numero delle province venne raddoppiato e ognuna di esse fu affidata ai presides, funzionari di rango equestre. L’Italia fu equiparata alle altre province, sottoposta a tributo e divisa in due regioni fiscali e amministrative.   

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DIOCLEZIANO RIFORME

Questa rigida struttura amministrativa poteva essere direttamente controllata dall’imperatore e limitava fortemente il potere dei governatori locali.    
La pressione dei barbari ai confini costrinse Diocleziano ad aumentare il numero delle legioni e ad arruolare numerosi contingenti di barbari; la maggior parte delle truppe venne stanziata ai confini che furono muniti di nuove fortificazioni difensive.    
Numerose furono le misure prese da Diocleziano per far fronte alla crisi economica: il sistema fiscale fu radicalmente trasformato e reso più semplice e più razionale, l’imperatore emanò un editto dei prezzi, che fissava il prezzo dei salari e delle merci in tutto l’impero. Per arginare il progressivo spopolamento delle campagne l’imperatore obbligò i coloni a non abbandonare le loro terre, ma nonostante ciò la crisi della piccola e media proprietà non fu arrestata. Questi interventi di Diocleziano non riuscirono a risanare le finanze dell’impero che continuarono a stagnare a motivo dell’inflazione e del regresso dei commerci e delle attività artigianali.