L'isola di Pompea: fiaba inventata

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breve fiaba inventata dal titolo "L'isola di Pompea" (1 pagine formato pdf)

FIABA INVENTATA

L’isola di Pompea.

C’era una volta una fanciulla, di nome Alba, a lei piacevano molto il mare, la sabbia e il sole.Un giorno sdraiata sulla sabbia al sole vide in cielo una fascia blu con una scritta: “La più bella fanciulla checostruirà il castello di sabbia più incantevole la porterò con me in un’isola lontana”.
Alba presa dalla contentezza si mise subito all’opera. Costruì un castello enorme con porte, finestre e tantiscalini.Ahimè la marea cominciò ad alzarsi, Alba fu travolta da un’onda gigantesca e intrappolata da una rete di pescatori.Si trovò in mezzo a pesci grossi, fu tirata su e vide un bellissimo veliero. Era di un marinaio di nome Tom,che disse: ” per mille e una notte”!” Che bellissima sirena!”…Alba era spaventata e impaurita, non riusciva a parlare.
Tom gli disse: “Prendi quest’asciugamano e vai in una delle stanze sottostanti.”

Fiaba inventata: La freccia d'oro


FIABA INVENTATA BREVE

La camera era tutta addobbata da conchiglie, pesci, granchi, sembrava di stare in fondo al mare. Il letto aveva dei delfini alla testiera e ai piedi delle piovre. Sui comodini c’erano delle lampade strane, ne prese in mano una per accenderla quando si mise a parlare: “Sono Eros, il genio del mare. C’è un’isola di nome Pompea, dove tutto quello che tocchi può essere tua, un castello fatato, una
carrozza trainata da cavalli bianchi, delle damigelle e un giardino incantato”! “Ma devi superare tre dure prove”.“La prima è di raccogliere più conchiglie che puoi e metterle dentro un enorme vaso”.” La seconda è di prendere tutti i pesci colorati di blu e metterli in un enorme brocca”. “La terza consiste nel tornare a riva con almeno tre stelle marine e portarle al tramontar del sole all’isola di Pompea.” Alba pensava stesse sognando e dalla gioia accettò.

Favola inventata: tema


FIABE BREVI

Si affacciò a un finestrino della nave e vide un delfino e gli disse: “Ho bisogno di aiuto, potresti aiutarmi a raccogliere le conchiglie e metterle nel vaso?” “certo”!
Disse il delfino, “ma devi venire in fondo al mare con me”! “va bene”. E così fece.Il delfino fu molto generoso e chiamò anche altri amici pesci. Finché, colmato il vaso, lo portò alla nave,nella fantastica stanza. Prese la lampada dal comodino e disse al genio: “Guarda che meraviglia di conchiglie, non sono stupende?” Il genio Eros rispose: “Brava, ti auguro una buona notte”. Alba si addormentò stanca dalla giornata faticosa, pregò l’indomani e si fece forza e coraggio.