Karl Marx e il Capitale

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Riassunto per tema su Karl Marx e Il Capitale (2 pagine formato doc)

KARL MARX E IL CAPITALE

Tema.

Karl Marx e il Capitale. Per Marx, non sussistono le leggi, lo Stato, le forze politiche, le religioni, le filosofie che circoscrivono la struttura economica della società ma è esattamente il contrario.
L’opinione di lotta di classe di Marx è uno dei più importanti e rilevanti del Manifesto del partito comunista, redatto insieme ad Engels. La lotta di classe viene progettata da Marx come soggetto di Storia, come storia di ogni determinata società.     
Invece, nel famoso “Il Capitale”, capolavoro di Karl Marx si può comprendere appieno la sua conoscenza ed il suo pensiero.
Si mostra fin dall’inizio Critica dell’economia politica, come nitido conflitto all’economia classica. La separazione dal mondo dell’economia classica risiede istintivamente nel metodo applicato da Marx per la sua analisi: il metodo storicistico dialettico.    

Tema su Marx

MARX E IL CAPITALISMO: RIASSUNTO

Marx è consapevole che non ci siano leggi universali dell’economia, e che di conseguenza ogni realtà sociale abbia leggi storiche e caratteri politici, in secondo luogo, che la società borghese rechi in se stessa le contraddizioni strutturali che collocano le basi oggettive della sua devastazione. In terzo luogo, egli osserva che l’economia rivoluzionaria debba far l’uso dello schema dialettico, che scorge in opposizione totale l’economia predominante, in questo caso il capitalismo e le classi lavoratrici.    
L’elemento distintivo del modo capitalistico di produzione è quello di essere principalmente produzione diffusa di merce. In primo luogo, la merce deve essere dotato un valore d’uso, in quanto deve poter servire a qualcosa, in secondo luogo deve di un valore di scambio, che assicura l’opportunità di poter essere scambiata con qualcosa di altro.    

Pensiero marxista: tema

PROFITTO DEL CAPITALISTA: PLUS VALORE

Il valore di una merce viene manifestato, secondo Marx, dalla quantità di lavoro socialmente necessario per produrla. La produzione delle merci non ha come obiettivo l’utilizzo, ma la creazione di denaro.    
Lo stesso lavoro dell’operaio è studiato alla maniera di una merce che il lavoratore aliena al proprietario in cambio di uno stipendio.    
Per Marx, il profitto del capitalista, definito plus valore, non deriva dallo scambio delle merci, ma deriva proprio dal sistema di produzione capitalista. Nella società borghese il lavoro è pensato come merce di scambio, il cui costo è riprodotto dal salario; il capitalista compra ed utilizza una merce specifica che ha come sua caratteristica quella di concepire lavoro. Questa merce è appunto il lavoro umano, l’operaio. Il plus valore fuoriesce quindi dal plus valore del lavoratore e si manifesta con l’insieme del valore da lui offerto in modo gratuito al capitalista, e che questi sfrutta ad ogni costo a suo vantaggio.

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