Lettera a Salvatore Paola Verdura sul ciclo della “Marea”

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Commento alle lettere e analisi di Giovanni Verga (1 pagine formato doc)

Le lettere verghiane, prese in analisi, contengono i capisaldi dell'orientamento letterario dello scrittore siciliano e le peculiarità del suo pensiero che, per certi aspetti, supera la mentalità positivistica, ma che ne mantiene l'esistenza.

Nella lettera a Treves, il Verga scrive:"l'arte per essere efficace vuole essere sincera [...] e l'importanza del realismo sta in ciò che più si riesce a rendere immediata l'impressione artistica, meglio questa sarà oggettiva, quindi vera o reale come volete, ma bella sempre".
L'autore esprime, una forte vocazione, d'espirazione positivistica, per il dato reale, la cui importanza nei veristi è tale da poter affermare che tutto ciò che è scientificamente vero, è bello: "il semplice fatto umano farà pensare sempre, avrà sempre l'efficacia dell'esser stato".

L'oggettività del dato reale si ottiene tramite il metodo scientifico, definito nella prefazione a "L'amante a Gramigna", "più minuzioso e più intimo", che sacrifica l'effetto drammatico del risultato allo sviluppo logico, necessar meno improvviso, meno efficace,"ma non meno fatale".

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