Ludopatia: quando il gioco diventa malattia

Appunto inviato da malvafosso
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Tutto sulla dipendenza dal gioco (4 pagine formato doc)

Nonostante le crescenti difficoltà economiche delle famiglie italiane ci sono sempre più persone che amano il gioco d’azzardo.
L’aumento del numero di giocatori è stato determinato da più fattori come la continua differenziazione dei giochi esistenti e la diffusione capillare dei luoghi dove giocare (la trasformazione dei tabaccai in veri e propri piccoli “casinò”, le slot machine nei bar, la crescita delle forme di azzardo online).


Nella maggior parte dei casi dei giochi d’azzardo e le scommesse sportive rappresentano una forma di divertimento praticata occasionalmente. In alcuni casi però tale pratica può sfuggire al controllo del giocatore, diventando una forma di droga.
Sono circa 15 milioni di italiani che riferiscono di aver giocato somme di denaro una volta nel corso della vita.


 Il gioco, che costituisce per molti un semplice strumento di piacere legato ad alcuni momenti della vita, per altri può diventare una malattia caratterizzata da dipendenza e da importanti problemi psicologici oltre che da risvolti dannosi a livello economico lavorativo e sociale.


Perdere denaro al gioco può spesso innescare una costrizione al gioco motivata dall’esigenza di recuperare il denaro perso e questa modalità può portare il giocatore ad investire una quantità di denaro sempre maggiori per rifarsi delle perdite subite.