Tema sul Marxismo e Comunismo: definizione e caratteristiche

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Traccia del tema sul marxismo e comunismo: considerazioni sulla teoria scientifica e sulla prassi politica che si sono posti il compito di coniugare i bisogni dell'uomo con i sogni dell'ideologia (2 pagine formato doc)

DEFINIZIONE DI MARXISMO

Per marxismo si intende la teoria scientifica della lotta di classe elaborata da Karl Marx e sviluppata dal processo rivoluzionario delle avanguardie dei lavoratori.
Il punto centrale dell’analisi marxiana è la scoperta del ruolo storico della classe operaia, che ha la funzione di abolire le contraddizioni insite nella società borghese, di eliminare la profonda disumanizzazione degli uomini, di sopprimere la proprietà privata, di costruire una società senza classe.
Marx elabora la concezione materialistica della storia come weltanschauung storicamente fondata e delegittima l’idealismo borghese, individuando non nell’ideale e astratto, bensì nel reale e concreto, nella prassi materiale l’essenza della storia dell’uomo volta alla conquista della natura e della libertà, alla realizzazione del regno della vita.

Comunismo di Marx e il Capitalismo: riassunto

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COMUNISMO: DEFINIZIONE

Il “Manifesto dei Comunisti” redatto da Marx ed Engels, rappresenta la nascita del marxismo come scienza operaia della rivoluzione. Per esso, il comunismo diventa lo sbocco necessario di tutto il processo della storia umana.
Per comunismo si intende l’ideologia politico economica che ha per fine ultimo la comunione dei beni e l’armonia sociale.
Esso è termino logicamente critico nei confronti del socialismo utopistico che, teorizzando sistemi di armonia sociale e di libertà completa, non aveva trovato effettiva corrispondenza nelle sperimentazioni pratiche. Alla filantropia, Marx opponeva il comunismo come “movimento reale che abolisce lo stato di cose presenti”, come processo dinamico nel quale la classe dei lavoratori esprime continue lotte per abbattere il sistema capitalistico basato sullo sfruttamento, sulla disuguaglianza e sulla proprietà privata e per formare una società fondata sulla socializzazione dei mezzi di produzione e sull’estinzione dello Stato.  

Cos'è il comunismo


COMUNISMO: MARX

Ne “Il Capitale”, Marx approfondisce le incongruenze dell’economia classica e rileva l’antitetico rapporto tra sfruttatori e sfruttati. Il capitalista impiega gli operai per un tempo maggiore di quello loro necessario al proprio mantenimento, realizzando così un profitto (plus valore) derivante dallo sfruttamento. Il capitale, pertanto, si forma nel contatto di due diverse specie di possessori di merce: “da una parte proprietari di denaro e mezzi di produzione e di sussistenza, dall’altra parte operai liberi, venditori della propria forza lavoro e quindi venditori di lavoro”.     
Per Marx alora diventa necessario l’espropriazione dei beni del capitalista che sfrutta l’operaio. La lotta tra le classi è determinata, quindi, dal mutamento delle forze di produzione. Questa lotta, finalizzata alla costruzione di una società senza classi, sarà condizionata da un periodo di trasformazione rivoluzionaria, una fase di transizione gestita dalla dittatura del proletariato. Di conseguenza, la realtà sociale sarà regolata dalla vita in comune, poiché all’antagonismo fra le classi subentra una associazione in cui il libero sviluppo di ciascuno è condizione del libero sviluppo di tutti, nella quale ognuno darà secondo le sue capacità e ognuno riceverà secondo i suoi bisogni.