Mattia Pascal davanti allo specchio

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Relazione sulla funzione dello specchio nel romanzo "Il fu Mattia Pascal" di Luigi Pirandello (1 pagine formato doc)

Nel romanzo "Il fu Mattia Pascal" il protagonista si trova davanti ad uno specchio it tre situazioni diverse.

Nel capitolo intitolato Maturazione vediamo per la prima volta Mattia Pascal davanti allo specchio dopo una furiosa lite familiare, causata da rapporti molto tesi con la moglie e la suocera.
Alla fine della lite Mattia Pascal ha la percezione di star vivendo una situazione sia comica che tragica. Infatti la sua prima reazione è quella di ridere, perché per la prima volta coglie la comicità della tragedia della sua vita, vede il lato umoristico della sua triste situazione. Tragicità e comicità sono mescolate come sono mescolati i graffi e le lacrime per il ridere sul suo viso. Questa prima volta davanti allo specchio segna l'inizio della maturazione psicologica del protagonista, della presa di coscienza della sua identità.
Nello specchio cerca di vedere meglio ciò che è stato capace di intravedere da solo. In esso trova non solo la conferma che cercava: "erano lagrime; ma ero anche sgraffiato bene", ma ha anche la possibilità di osservare il suo occhio strabico. Il suo occhio gli suggerisce l'idea della fuga dalla sua identità, perché adesso, piú che mai, si mette a guardare in un'altra direzione.

La funzione dello specchio in questo caso è quella di innescare il meccanismo dell'autoriflessione nel personaggio, che finora ha vissuto la sua vita come una tragedia, senza coglierne il lato comico, e quindi gli permette di maturare psicologicamente.