Tema sul metodo scientifico di Galileo Galilei

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Tema argomentativo svolto, con scaletta, sul metodo scientifico, Galileo Galilei e sui motivi che ne fanno l'iniziatore della scienza moderna (2 pagine formato doc)

METODO SCIENTIFICO DI GALILEO GALILEI: SCALETTA TEMA

Tema: Delinea le caratteristiche del metodo scientifico introdotto nella ricerca da Galilei e rifletti sui motivi che ne fanno l’iniziatore della scienza moderna.
SCALETTA:
-    ILLUSTRA LE CARATTERISTICHE DEL METODO SCIENTIFICO

  • Ambito storico: controriforma
  • Presentazione ideatore: Galilei.
  • Caratteristiche principali: ipotesi, sperimentazione e verifica, formulazione leggi se quest’ultime si rivelano veritiere.
    Continue dimostrazioni e confutazioni del sapere.
    Verità in mutamento, conoscenza infinita dettata dalla meraviglia.
  • Novità rispetto al passato: conoscenza e verità non più dogmatiche.
  • Continuità con il presente: attualità.

-    ARGOMENTA IL PRECHE GALILEI è CONSIDERATO IL FONDATORE DELLA SCIENZA MODERNA

  • Nuove forme letterarie: lettera e dialogo.
  • Nuovo tipo di concezione per quanto riguarda la verità.
  • La scelta della lingua volgare.
  • Attraverso l’invenzione del cannocchiale osservo direttamente e talvolta illustra ciò che vede.
  • Nuova visione globale in collisione con le credenze del tempo e con quanto affermato dalle due autorità del tempo abiura.

Galileo Galilei e il metodo scientifico: riassunto

GALILEO GALILEI E IL METODO SPERIMENTALE

Le caratteristiche di un nuovo metodo iniziano a delinearsi purtroppo in un ambito storico sfavorevole; il clima infatti è quello della controriforma, un clima di forte intolleranza da parte della chiesa già fortemente attaccata dalla dottrina del monaco Lutero e decisa cosi a non subire ulteriori perdite. Inoltre all’epoca il pensiero sostenuto dalla cultura aristotelica - tolemaica era fortemente radicato come dimostra anche il famoso detto “ipse dixit”. La nuova visione introdotta da Galilei infatti fa fatica a trovare sostenitore e vede infine condannato all’abiura il suo ideatore.  Il suo principale sostenitore nonché inventore fu appunto Galileo Galilei che, convinto del fatto che la scienza dovesse avere la sua autonomia, ideò un metodo basato sulla formulazione di un ipotesi più o meno valida, sulla sua successiva dimostrazione o confutazione a seconda della veridicità della primordiale ipotesi. Proprio sul meccanismo di dimostrazione confutazione si basava un altro pilastro del metodo scientifico: la verità è in continuo mutamento, non esiste una verità assolutamente certa, tutto è dimostrabile come altrettanto confutabile; questa nuova visione lascia così spazio al progresso e introduce il concetto dell’infinita del sapere e del processo di conoscenza, che dettata dalla curiosità e dalla meraviglia che segue una scoperta è in continua espansione e diviene appunto infinito. Come possiamo ben immaginare questa nuova concezione cozza con quanto precedentemente affermato dai due principi di autorità del tempo: la chiesa e Aristotele, in quanto mette in discussione la dogmaticità della verità cattolica e attraverso affermazione del sistema eliocentrico entra in collisione con la visione aristotelica e persino con quanto affermato nella bibbia. Nonostante le opposizioni del tempo il metodo scientifico ci è pervenuto e si è addirittura affermato come predominante e assolutamente utile e veritiero nella società di oggi, che considera come un abitudine il suo utilizzo e il suo insegnamento nelle scuole e nell’educazione.

Metodo scientifico: fasi

METODO SCIENTIFICO FASI

Come già affermato Galilei è considerato l’iniziatore del metodo scientifico, nonché quindi fondatore della scienza moderna. Galilei infatti, in quanto esponente del Barocco, apporta nella sua poetica e nel suo modo di produrre, importanti novità non solo contenutistiche ma anche formali, il genere del trattato latino non si conformava più ai fini che lo scienziato si era proposto di raggiungere; innanzitutto lì’utilizzo della lingua latina comportava una limitazione nell’ambito del numero dei lettori, lo scopo di galilei era invece di poter essere letto da ciascun individuo attraverso l’utilizzo della lingua volgare. In secondo luogo lo stesso genere del trattato forniva una verità troppo dogmatica, che non ammetteva repliche o ulteriori sperimentazioni e ricerche, un dogma formulato dalla disciplina aristotelica e fortemente sentito dall’autorità della chiesa, che trovava addirittura riscontri nelle sacre scritture.