La musica delle sfere celesti

Appunto inviato da marta1988
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Relazione riguardante la musica nelle sfere celesti, dalla grecia antica fino a dante e alle scoperte recenti (5 pagine formato doc)

Il Paradiso della Commedia è un universo etereo di luce e musica.
La terza cantica si apre, infatti, su una grandiosa luce, immagine di Dio e della salvezza eterna, evidenziata dalla perifrasi “la gloria di colui che tutto move”. Questo diffondersi della luce divina non è l’unico argomento degli ultimi trentatré canti dell’opera, anzi, lo spazio, reso saturo dalla luce e quindi sensorialmente occupato dalla vista, nel Paradiso, vedrà subentrare l’udito, rappresentato dai suoni che derivano dal ruotare delle sfere celesti. Luminosità e musicalità non sono semplicemente caratteristiche del Paradiso dantesco, ma possono diventare indice della presenza di rapporti armonici, basati su proporzioni numeriche, che con l’udito, si avvicinano ai sensi. Le sfere planetarie che compongono il Paradiso dantesco sono cieli di pietra, nonostante la loro composizione eterea; ed è proprio la presenza dell’etere, materia dotata di moto circolare ed eterno, che giustifica nel Medioevo l’esistenza di una musica celeste derivante dal perpetuo volgersi dei pianeti....