La nascita della Repubblica nella Roma antica: tema

Appunto inviato da ale631a
/5

Tema svolto sulla Repubblica romana (2 pagine formato doc)

REPUBBLICA ROMA ANTICA: TEMA

Tema.

La nascita della Repubblica nella Roma antica. La storia tradizionale romana racconta che nell’anno 509 a.C. il re etrusco Tarquinio il Superbo, in seguito ad un evento di sopruso e violenza nei confronti di una nobile donna romana, venne scacciato dal popolo romano capeggiato dai patrizi Bruto e Collatino.    
Dopo l’allontanamento del re, nella città di Roma venne costituito un regime repubblicano e inutilmente Tarquinio provò ad impossessarsi nuovamente di Roma con l’aiuto di Porsenna, re della città etrusca di Chiusi.    
Realmente la fine della dinastia dei Tarquini fu individuata dal combattimento tra l’espansionismo dei re etruschi di Roma e quello delle altre città etrusche del nord. In seguito che Tarquinio il Superbo riuscì a conquistare la maggior parte della città del Lazio e dell’Etruria meridionale, egli  combatté contro il re di Chiusi che lo disperse e per pochi anni conquistò Roma.   

Storia di Roma: riassunto breve

REPUBBLICA ROMANA 509

Dopo la fine della dinastia etrusca, che negli ultimi anni di regno si era svelata abbastanza tirannica, i patrizi romani annullarono l’ordinamento monarchico e fissarono progressivamente un governo repubblicano dalle caratteristiche molto aristocratiche.    
Il nuovo ordinamento repubblicano di Roma fu   fondato su norme che volevano sfuggire da qualsiasi eventualità di rinascita di un potere assoluto.

Proprio per questo motivo gli incarichi pubblici dovevano essere provvisorie, elettive, onorarie e collegiali.    
Nei primi dieci anni della repubblica, il governo della città venne consegnato a tre pretori, uno di essi governava la giustizia mentre al contrario gli altri due comandavano l’esercito.    
Nel periodo seguente, il potere e l’autorità dei due pretori preposti all’esercito migliorarono notevolmente mettendo in ombra il potere del terzo collega, venne così fondato il consolato, la più alta carica dello stato. I due consoli, eletti ogni anno dai comizi, guidavano la giustizia, accompagnavano l’esercito, dirigevano il senato e i comizi, guidavano tutti gli affari dello stato. Per evitare che un console potesse avere un potere sproporzionato, ogni console aveva il potere di contrapporre alle decisioni del collega.    
Nel corso dei secoli al consolato vennero accostate nuove magistrature, quasi tutte di durata annuale. Nel 447 a.C. vennero istituiti i questori, nel 443 a.C. i censori, ovvero giudici designati ogni cinque anni che dovevano registrare il reddito o patrimonio di ogni singolo cittadino e governare le terre di proprietà dello stato. Nel 366 a.C. fu istituita la magistratura degli edili che rivestivano incarichi di polizia, ordinavano e regolavano gli spettacoli pubblici e sovrastavano al mantenimento dei templi.

Dalla monarchia alla repubblica romana: riassunto

ETA' IMPERIALE ROMA

Nel 366 a.C. un pretore scambiò i consoli nell’amministrazione della giustizia.
In caso di oneroso bisogno, il Senato e i comizi potevano assegnare i poteri assoluti ad un comandante sommo chiamato dittatore che aveva poteri assoluti ma rimaneva in carica solamente per sei mesi.    
L’accessibilità alle principali magistrature era assegnato ai patrizi ed era regolamentato da un inflessibile avvicendamento delle cariche che deliberava che non si potessero rivestire continuamente cariche pubbliche negli anni successivi.    
I consoli ed i questori accedevano di diritto a far parte del Senato una volta superato il loro compito. Nel corso dei secoli il Senato diventò l’organo più importante e più potente di Roma.