Nesssun omicidio per un omicidio

Appunto inviato da il84
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Saggio breve sulla pena di morte (2 pagine formato docx)

Quale stato o quale individuo ha il diritto di decidere la vita o la morte di un altro uomo? 
Il diritto di vivere è patrimonio dell’essere umano ed è perciò inumano il fatto che uno stato o un individuo si riservino il potere di sottrarre questo diritto ad un’altra persona.
La citazione dal Levitico del Vecchio Testamento “piaga per piaga, occhio per occhio, dente per dente” è legata ad un passato molto lontano dal punto di vista delle Scritture, ma non tanto lontano dal punto di vista reale, poiché ancora oggi, in alcuni Paesi sviluppati o in via di sviluppo, questa risulta essere la principale legge che regola la giustizia.
Ogni persona può essere imputata di un reato, spesso anche non commesso, solo per accelerare i tempi di giudizio o, a volte solo per dare “giustizia” alle persone che la richiedono, senza considerare i principi morali o le variabili connesse all’accusa.


Non è la prima volta che, dopo aver condannato a morte una persona e dopo aver eseguito la pena capitale, si sente dire che l’ormai condannato era innocente e la sua uccisione risulta essere un errore. 
Come si può uccidere una persona e poi rendersi conto che non era lei la colpevole di un certo crimine? Questa non è giustizia.
Ma, come dice Marco Bianchi della Repubblica, la società attuale, sfiduciata nei riguardi del sistema giudiziario, sembra aver bisogno di vendetta e chiede a gran voce il ripristino della pena di morte, spinta fortemente sia dai media, che ogni giorno propongono spettacoli raccapriccianti, sia dalla politica, che “induce nei cittadini una ipersensibilità alla sicurezza, un bisogno di capro espiatorio”.


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