Nucleare si, nucleare no. Quale posizione assumere?

Appunto inviato da amandatommasini Voto 5

Tema argomentativo sui vantaggi e gli svantaggi dell'utilizzo dell'energia nucleare (4 pagine formato doc)

La prima persona che intuì la possibilità di ricavare energia dal nucleo dell'atomo fu lo scienziato Albert Enistein nel 1905.
La storia dell’energia nucleare ha origine verso la fine del XIX, prima metà del XX secolo. Durante questi anni vennero fatte appunto delle scoperte riguardo alla radioattività e, attraverso una scienza chiamata “fisica nucleare” venne realizzato da Enrico Fermi il primo reattore nucleare funzionante (1942). Durante la seconda guerra mondiale poi troviamo l’utilizzo di armi atomiche su Hiroshima e Nagasaki. Lo sgancio di queste bombe provocò danni irreparabili.
Le vittime dirette furono stimate da 100.000 a 200.000. Ma ancora oggi la radioattività è causa di malattie gravi, di deformazioni ed è ancora, dopo ben 66 anni, un problema grave in queste zone del mondo.


Durante la Guerra Fredda le armi nucleari vennero utilizzate come una sorta di minaccia. Ma, essendo in mano a entrambe le grandi potenze, non vennero usate, evitando così una catastrofe mondiale.
Fu solo nella seconda metà del XX secolo che si decise di utilizzare l’energia nucleare per produrre energia elettrica. Il vicino esaurimento delle fonti di energia non rinnovabili infatti portava la società alla ricerca e allo studio di nuovi fonti di energia rinnovabili. 
Nonostante alcuni scienziati pensino che l’energia nucleare sia una fonte rinnovabile la commissione europea afferma che non è da considerarsi tale. Questo tipo di energia infatti  presenta molti problemi ambientali ed è poco sicura in quanto potrebbe trasmettere radioattività attraverso le scorie. Ma nonostante questo non emette anidride carbonica e si può quindi considerare “energia pulita”.


Durante la seconda metà del XX secolo le centrali nucleari cominciarono a diffondersi per tutto il mondo. Anno dopo anno le centrali aumentarono. Certamente durante questi anni la sicurezza delle centrali è aumentata ma resta comunque molto bassa. Infatti non sono solo le scorie radioattive a mettere in pericolo l’equilibrio del nostro pianeta ma anche gli eventuali danni che potrebbero causare le centrali se sottoposte a catastrofi naturali quali tzunami, terremoti, ecc.