Il passaggio dal latino alle lingue neolatine

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Tutta la trasformazione della lingua latina. Tema d'italiano (3 pagine formato doc)

TEMA N°3: IL PASSAGGIO DAL LATINO ALLE LINUE NEOLATINE TEMA N°3: IL PASSAGGIO DAL LATINO ALLE LINUE NEOLATINE Poiché la lingua è il principale strumento di comunicazione di ogni comunità, cambia nel tempo per adeguarsi ai cambiamenti di questa società.
Questo mutamento avviene in modo lento e graduale, ma continuo. Le più antiche testimonianze della nostra lingua risalgono a circa mille anni fa; nei secoli precedenti, infatti, in Italia si parlava una lingua diversa, il latino, che si può considerare l'antenato dell'italiano e di altre lingue, definite neolatine. Per capire meglio l'evoluzione che a portato il latino alle lingue neolatine è necessario fare un passo indietro nel tempo.
Alla fine del Settecento, quando alcuni studiosi incominciarono a studiare le lingue orientale,si resero conto che alcune lingue asiatiche presentavano sorprendenti somiglianze con varie lingue europee. Come si spiegano queste somiglianze? Tutte queste lingue derivano da una famiglia linguistica comune, detta indoeuropea ( in riferimento alla sua estensione geografica:dall'India all'Europa ). L' Italia, fin dal II millennio a.C., era abitata da popolazioni mediterranee. A partire dal 1800 a.C. fu soggetta a invasioni indoeuropee, così, inizialmente, il latino era parlato in una zona molto limitata (Roma e una parte del Lazio) che poi si estese a tutto il Mediterraneo dopo la sottomissione romana della penisola. Il latino divenne così la lingua ufficiale; la lingua della pubblica amministrazione, dell'esercito, del commercio, della scuola, e per molti popoli dell'Occidente rappresentava la civiltà. Finché l'Impero romano rimase saldo la lingua latina continuò ad imporsi; con le invasioni barbariche, la decadenza e la fine dell'Impero d'Occidente, l'unità dell'impero si frantumò e così la lingua prese a evolversi in modo indipendente. Nei paesi che avevano fatto parte dell'Impero, nel corso di alcuni secoli, si verificò una lenta trasformazione del latino da cui emersero le lingue neolatine. Oggi le lingue neolatine sono parlate da circa 600 milioni di persone tra cui anche noi Italiani. Le dieci lingue neolatine principali sono: -il portoghese,parlato in Portogallo, Brasile e in alcuni paesi africani; -lo spagnolo, parlato in Spagna e molti paesi dell'America centrale e meridionale; -il catalano, parlato in Catalogna(Spagna) e in Sardegna; -il francese, parlato in Francia, parte del Belgio, della Svizzera, in Val d'Aosta e in Canada; -il provenzale, sopravvissuto nel sud della Francia -il franco-provenzale, parlato nelle Alpi occidentali in Francia, Italia e Svizzera; -il sardo, parlato nella Sardegna centro-meridionale; -l'italiano, parlato in Italia e parte della Svizzera; -il ladino, parlato nelle Alpi centro-orientali Svizzera e Italia; -il rumeno, parlato in Romania e Moldavia. Monica Biblioteca