La paura della scienza: tema

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PAURA DELLA SCIENZA: TEMA

Approfondimento.

Riflettere sulle forme che assume nella letteratura contemporanea la paura della scienza. Il tema della paura della scienza prende rilievo in seguito alla rivoluzione industriale, la quale aveva portato ad un miglioramento delle macchine e ad aumento notevole della produzione ma che di fatto peggiorò l’esistenza di una moltitudine di persone, generando smarrimento, miseria e sofferenza. Si dice infatti che in questo periodo non sono più gli uomini a comandare le macchine, ma le macchine che comandano gli uomini.
Essi devono sottostare ai loro ritmi incessanti per ore svolgendo operazioni monotone. Dalla rivoluzione industriale in poi le scoperte furono enormi e molteplici,finanziate dagli stati per utilizzarle nelle guerre del ‘900. Le macchine divennero sempre più sofisticate, nasce la nanotecnologia, i computer e i primi robot. Di qui l’uomo si render conto veramente della sua capacità di poter controllare sempre di più gli ambito della sua vita ma capisce anche i problemi che questo potrebbe causare. La trascendenza dalla condizione umana diviene un tema fantascientifico, soprattutto in relazione alle modificazioni della genetica, come le mutazioni o la clonazione, e alle biotecnologie in generale.

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TEMA SULLA PAURA DELLA SCIENZA

Nella letteratura contemporanea, la paura della scienza assume diverse forme. Quello più comune è il tema della ribellione della macchina è trattato nel Neuromante di William Gibson e nel Il cacciatore di androidi di Philip Dick.
In particolare si narra la possibilità di via e di autodeterminazione di una intelligenza artificiale abbastanza evoluta: la ribellione è in questo caso il desiderio di poter essere considerati alla pari degli esseri umani o in generale di potersi emancipare dai desideri e comandi dei programmatori.
Un altro esempio legato alla paura della scienza lo ritroviamo nel libro Il Mondo Nuovo di Huxley. Qui si  anticipano temi quali lo sviluppo delle tecnologie della riproduzione, l'eugenetica e il controllo mentale, usati per forgiare un nuovo modello di società. Essa è basata sui principi della produzione in serie. applicata anche alla riproduzione umana. Gli embrioni umani vengono prodotti e fatti sviluppare in apposite fabbriche secondo quote prestabilite e pianificate dai coordinatori mondiali.
Gli esseri umani in questa società sono divisi in caste e quelli delle tre caste inferiori sono prodotti per clonazione.
Il condizionamento psico-fisico inizia sin dal concepimento, ognuno viene indottrinato ad amare la propria collocazione sociale, il colore della propria uniforme, la vita cui sarà destinato per la casta cui appartiene.
Questi romanzi quindi seppur di fantascienza fanno riflettere il lettore su temi attuali, sono frutto di una rielaborazione razionale e critica dell’autore nei confronti della realtà e una denuncia forte riguardo alla nostra società.