Provvidenza nel capitolo XVII dei Promessi Sposi

Appunto inviato da veronicaantonello
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Approfondimento di un'analisi del testo sul ruolo della Provvidenza, seguendo la traccia: "Quel letto che la Provvidenza gli aveva preparato è un pensiero del personaggio o del narratore? Rispondi argomentando e, facendo riferimento ad altri passi del romanzo o di altre opere di Manzoni, rifletti sul ruolo della Provvidenza nella storia e nel destino dell’uomo" (1 pagine formato doc)

Dopo la conversione Manzoni sviluppa una profonda fede nella religione, che può essere vista anche nel ruolo della Provvidenza.

La concezione che Manzoni ha della Provvidenza, tuttavia, è diversa da quella che l'autore attribuisce ai personaggi, i quali, persone umili, la identificano come un "giustiziere" dalla parte dei deboli e degli oppressi, paragonando virtù a felicità.

Da parte di Manzoni invece, si ritrova una più complessa ed elevata concezione della Provvidenza, in quanto, secondo lui, l'uomo vittima di soprusi può ricevere giustizia solo in un piano ultraterreno, mentre durante la vita è destinato a sofferenze ed ingiustizie, le quali, nonostante tutto, possono condurre allo sviluppo di virtù, se accompagnate da una sincera, seppur semplice, fede cristiana.

"Quel letto che la Provvidenza gli aveva preparato" è difatti un pensiero di Renzo, il quale solo alla fine concluderà, come Manzoni, che la Divina Provvidenza si manifesta in realtà come Provida sventura.
Tale concetto è ritrovabile anche, ad esempio, nel rapimento di Lucia e nella vicenda di Ermengarda dell'Adelchi..