Pubblicità Si, Pubblicità No. TESTO ARGOMENTATIVO

Appunto inviato da lucaciccio90
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Testo argomentativo sulla pubblicità. TESI: No alla pubblicità attuale, si ad una pubblicità diversa. (1 pagine formato doc)

Untitled T.Argomentativo Luca Saltalamacchia II°B Pubblicità Si, Pubblicità No La cosa più frequente che ci capita di vedere in televisione è sicuramente la pubblicità.
Questa poi è di ogni tipo: dai vestiti ai prodotti di genere alimentare, da quelli per bambini a quelli per anziani. Detta così sembrerebbe che la pubblicità sia una gran bella cosa; bè, da alcuni punti di vista questo è vero: la pubblicità è alla base del commercio, è il fulcro di tutta l'economia di uno Stato. Però non è sempre così bella e utile come ci appare: infatti, come spesso accade ultimamente, la pubblicità non è molto onesta, anzi, cerca in tutti i modi possibili di convincerti a comprare una determinata cosa, anche al punto di fare giri di parole per rendere il prodotto migliore agli occhi del telespettatore. È proprio per questi ultimi punti che io sono del parere che la pubblicità, oggi come oggi, non è una buona cosa.
Sicuramente il numero di volte elevato che viene trasmessa (a volte capita di vedere due o tre volte lo stesso pezzo in 5 minuti) porta il telespettatore alla noia; e sempre parlando di noia le pubblicità spezzano i film e le trasmissioni in 7 o 8 parti che possono sembrare un po' pesanti per chi le guarda. Ma questi sono gli aspetti negativi più leggeri della pubblicità: le cose peggiori cominciano quando cominciamo a pensare che questi potentissimi strumenti di informazione ci fanno il lavaggio del cervello. Con quelle loro canzoncine che ti si imprimono nella mente, le persone riprese che sono sempre felici e sorridenti; tu non puoi far altro che ripensare a quella pubblicità e piano piano riusciranno a convincerti che quel prodotto è buono per davvero. Un altro aspetto di cui bisogna fare molta attenzione è la fedeltà delle pubblicità. Se una certa cosa ha alcune controindicazioni, o alcune caratteristiche che possono risultare d'intralcio alla vendita, tu le troverai sempre scritte a caratteri microscopici o pronunciate a velocità impressionante. Questo perché i produttori si mettono la coscienza a posto scrivendo anche i lati negativi di un certo prodotto, ma tu vieni “ingannato” perché è difficilissimo riuscire a leggere tutte le scritte che vengono presentate in uno spot pubblicitario. Poi arriviamo al massimo della disonestà quando vengono pubblicizzate delle cose che non sono vere, o parzialmente false. Ci tengo a precisare una cosa: come ho detto all'inizio, la pubblicità è un ottimo mezzo per informare le persone dei più vari oggetti in vendita, e questa è una cosa buona. L'unico problema che porta a dirmi che, al giorno d'oggi, la pubblicità non è una buona cosa, è che quest'ultima sta andando pian piano degenerando, e che sta diventando uno strumento troppo potente e in grado di manipolare le menti della gente. Concludendo ribadisco la mia tesi lanciando un messaggio ai telespettatori di tutte le età: “Non lasciatevi ingannare dalle apparenze, controllate sempre il vero valore delle cose pubblicizzate e, cosa più impor