Ritratto dell'innominato

Appunto inviato da lunacaretta
/5

Analisi approfondita riguardante il personaggio dell'innominato (Promessi Sposi-Alessandro Manzoni) (2 pagine formato docx)

L’innominato è un personaggio fondamentale per il romanzo che appare nel 19° capitolo.
È un personaggio storico, quindi realmente esistito, del quale Manzoni ci racconta il passato e il presente soffermandosi sull’aspetto psicologico e su ogni fase della sua conversione.Parte da quando era giovane e la sua passione, la sua ragione di vita era quella di compiere tutto ciò che era vietato dalla legge, voleva essere padrone degli affari altrui, comandare ed essere temuto. Già da ragazzo provava invidia per coloro che facevano i prepotenti con il popolo, cercava la loro amicizia. Questi allora lo usavano per i loro scopi.


L’innominato, chiamato così da Manzoni che non ci vuole rivelare il vero nome, va ad abitare su una altura, in un castello che, con la sua atmosfera e posizione, sembra rispecchiarlo.
È in alto rispetto a tutti gli altri, ma anche solitario e poco accessibile. Questo temuto signore locale entra nella storia per richiesta di aiuto da parte di Don Rodrigo che, fallito l’ultimo tentativo, vuole cercare di nuovo di rapire Lucia. Già da questo momento capiamo che l’innominato è di fronte ad un bivio perché incomincia a farsi delle domande riguardo al suo futuro, a Dio e al suo giudizio. Reprimendo e soffocando questi pensieri accetta quindi di aiutare Don Rodrigo per convincere se stesso che lui era ancora l’uomo di una volta, pronto a commettere qualsiasi tipo di inganno o reato per piacere.


La sua storia e il suo cambiamento si avverte anche durante l’attesa di Lucia. L’innominato prova un senso di ansia insolito che lo porta quasi a provare ribrezzo e terrore per l’azione che stava commettendo.