Il segno dei quattro - A. Conan Doyle

Appunto inviato da sonny35
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Relazione su "il segno dei quattro" di Atrhur Conan Doyle (2 pagine formato doc)

La narrativa poliziesca (in Italia chiamata “giallo” per il colore di copertina della prima collana Mondadori dedicata a tale genere) si compone d’ingredienti assolutamente irrinunciabili: l’episodio delittuoso attorno al quale si snoda l’intera trama, gli indizi da ricomporre in quanto tasselli significativi di un intero mosaico, la forza della giustizia contrapposta a quella del fuorilegge.
Questi elementi solitamente vengono accompagnati da determinate caratteristiche tipiche del giallo: la forte aderenza ad una realtà, magari improbabile ma possibile; la suspense che cresce di pari passo con lo svolgimento della storia; una serie d’indizi disparati che finiscono per convergere verso il colpevole; una trama che, preferibilmente, si nutre di colpi di scena fino alla risoluzione finale… Nel “Il segno dei quattro” di Sir Arthur Conan Doyle questi ingredienti sono completamente capovolti: in un ambiente inverosimile di malavitosi onesti e corretti, infatti, gli assassini vengono individuati immediatamente. Al lettore viene così tolto il piacere della scoperta progressiva, ricompensata, però, da uno Sherlock Holmes che sorprende continuamente.
Durante la lettura l’attenzione è completamente assorbita non solo della conoscenza del detective in ogni campo del sapere, non solo della sua intuizione sorprendente, ma soprattutto dell’infallibilità di un metodo investigativo basato su ragionamenti logico deduttivi, rigorosi e selettivi.