Dai sepolcri ad oggi

Appunto inviato da raffyna92
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Analisi sul tema della tomba come monumento funebre, partendo dai sepolcri per arrivare ai giorni nostri, analizzandone il significato pratico e sentimentale (5 pagine formato pdf)

“All’ombra de’ cipressi e dentro l’urne confortate di pianto è forse il sonno della morte men duro?”.


Il poeta Ugo Foscolo, nell’introdurre una delle sue più importanti opere, “I Sepolcri”, evidenzia subito e senza incertezze quello che egli vuole sia il perno centrale delle sue riflessioni, il fulcro di sensibili ma studiati versi che non per primi si concentrano su uno dei temi più diffusi nel corso della storia e della filosofia umane: il ricordo dei defunti.


Fin dall’antichità, rendere onori ed organizzare cerimonie a chi abbandona la vita sono state usanze tipiche della civiltà umana: il ritrovamento di primitive tombe scavate nel terreno, dove il corpo del mancato veniva adornato di fiori e decorazioni, ha sempre sorpreso gli esploratori, perché li ha costretti a concedere ai nostri antenati una sensibilità e un senso del dovere non ammissibili per la loro specie se non elevandoli ad un livello superiore di quello dei comuni primati.
Lo sviluppo delle usanze funerarie è proceduto di pari passo a quello della nostra civiltà: i rivestimenti di tela si sono evoluti in sarcofaghi, le concavità scavate nel terreno in piramidi ed ancora altre imponenti costruzioni architettoniche; ma il
Riflessione sui monumenti funebri e la loro ricerca di eternità, partendo dalle riflessioni del poeta Ugo Foscolo nella sua opera “I Sepolcri”..