Tema svolto sui sepolcri

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Tema svolto: riflessioni sui monumenti funebri e la loro ricerca di eternità, partendo dal carme Dei Sepolcri di Foscolo per arrivare ai giorni nostri, analizzandone il significato pratico e sentimentale (5 pagine formato pdf)

TEMA SVOLTO SUI SEPOLCRI

Tema.

Riflessione sui monumenti funebri e la loro ricerca di eternità, partendo dalle riflessioni del poeta Ugo Foscolo nella sua opera “Dei Sepolcri. “All’ombra de’ cipressi e dentro l’urne confortate di pianto è forse il sonno della morte men duro?”. Il poeta Ugo Foscolo, nell’introdurre una delle sue più importanti opere, “I Sepolcri”, evidenzia subito e senza incertezze quello che egli vuole sia il perno centrale delle sue riflessioni, il fulcro di sensibili ma studiati versi che non per primi si concentrano su uno dei temi più diffusi nel corso della storia e della filosofia umane: il ricordo dei defunti.
Fin dall’antichità, rendere onori ed organizzare cerimonie a chi abbandona la vita sono state usanze tipiche della civiltà umana: il ritrovamento di primitive tombe scavate nel terreno, dove il corpo del mancato veniva adornato di fiori e decorazioni, ha sempre sorpreso gli esploratori, perché li ha costretti a concedere ai nostri antenati una sensibilità e un senso del dovere non ammissibili per la loro specie se non elevandoli ad un livello superiore di quello dei comuni primati.
Lo sviluppo delle usanze funerarie è proceduto di pari passo a quello della nostra civiltà: i rivestimenti di tela si sono evoluti in sarcofaghi, le concavità scavate nel terreno in piramidi ed ancora altre imponenti costruzioni architettoniche; ma il sentimento dell’animo, sorgente vitale di tutto ciò, è sempre rimasto invariato, ed è sopravvissuto nei secoli fino a noi come eredità dei nostri avi: la ricerca dell’eternità.

Dei sepolcri di Foscolo: commento

ATTUALIZZAZIONE DEI SEPOLCRI

La caducità della vita dell’uomo è sempre stata il maggior ostacolo allo sviluppo delle sue piene capacità: contadini costretti ad abbandonare il lavoro di una vita si sono succeduti allo stesso modo di grandi re interrotti nelle loro campagne di imponenti conquiste, così come brillanti artisti sono stati impediti a portare a termine i loro capolavori: esalare l’ultimo respiro è un destino comune a tutti gli esseri, e la lieve mano della morte nel corso del tempo ha sempre chiuso a tutti dolcemente gli occhi, senza porre eccezioni.
L’essere umano nel corso della sua vita è riuscito a compiere veri miracoli, a raggiungere grandi traguardi prima inimmaginabili: nuove terre scoperte e conquistate, grandi tesori portati alla luce, esperimenti prima ritenuti impossibili sono riusciti a condurre a sorprendenti soluzioni.