Lo studio del latino al liceo

Appunto inviato da splendidamia
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Testo argomentativo elaborando le argomentazioni affrontate in classe sulla questione: Lo studio del latino al liceo: pro o contro? (2 pagine formato doc)

Era l'11 ottobre quando, nella classe III G, ci si è trovati ad affrontare un problema a molti noto, la cui tematica affligge la maggior parte dei liceali: "E' importante lo studio del latino al liceo o va sostituito con altre materie?". Questa domanda è stata servita su "un piatto d'argento" dalla professoressa Di Fabio, docente di italiano e latino del nostro corso, che, così facendo, ha scatenato un'accesa polemica.
Dopo la divisione in sostenitori e oppositori tra gli alunni di ogni banco, essi hanno cominciato ad esporre le proprie tesi ed a confutare quelle dell'avversario, occupando l'intera ora di lezione.

Data l'equa divisione della classe non si è potuto notare una maggioranza in uno dei due schieramenti, tuttavia, malgrado le costrizioni, penso che la maggior parte dei miei compagni avrebbe appoggiato la mia opinione: al liceo, lo studio del latino è trascurabile.

A parere della mia compagna di banco, Francesca Minnella, invece, lo studio del latino è di fondamentale importanza, se si fa riferimento alla sua funzione morfologica e alla sua importanza storica. Ella ritiene infatti che esso aiuti a spiegare come si è giunti al lessico italiano attuale, attraverso lunghi processi, e quindi a capire il significato delle parole, non superficialmente, ma validamente, tanto che tale sapere può essere applicato per apprendere il significato originario anche di vocaboli scientifici, in modo da contribuire allo studio delle materie di questo ramo.


Ma oltre a spiegare l'origine della lingua italiana e dei suoi vocaboli, afferma, esso aiuta a comprendere anche alcune delle principali lingue europee e a mettere l'italiano in corrispondenza con quest'ultime, perché la maggior parte di esse deriva dal latino, che allora, come ora può essere l'inglese, era una sorta di lingua "jolly". Inoltre, sostiene, che, se non si studiasse il latino, non si dovrebbe studiare neanche storia o storia della matematica, perché esse si interessano tutte di analizzare il passato in virtù del presente, che su esso si fonda. La signorina Minnella conclude dicendo che il fatto che sia una materia fondamentale è confermato dal fatto che il latino è una materia d'esame, a differenza di informatica e altre materie più recenti.