Tema su Galileo Galilei: biografia, scoperte e opere

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Tema svolto sul grande scienziato e scrittore Galileo Galilei: biografia, scoperte e opere (3 pagine formato doc)

TEMA SU GALILEO GALILEI: BIOGRAFIA

Tutto è iniziato da lui, da quell’innovativo scienziato che non accettava la verità così come gli era raccontata, ma che cercava di andare oltre, di scavare più a fondo.

Galileo Galilei fu uno dei maggiori studiosi dell’epoca seicentesca, sostenitore della teoria eliocentrica del polacco Copernico e fervente contestatore di tutte le teorie scientifiche proposte dalla Chiesa.
Nacque a Pisa il 15 febbraio del 1564 dove iniziò i suoi primi studi,
Si trasferì con la famiglia nel 1574 a Firenze dove proseguì le sue ricerche che culminarono nell’iscrizione alla facoltà di medicina di Pisa, che però abbandonò per lo scarso interesse che mostrava nella materia.
Tornato a Firenze sviluppò un grande interesse per la matematica e la fisica, perciò, nel 1589, gli venne offerta la cattedra di matematica a Pisa, che lasciò alla morte del padre nel 1592.

GALILEO GALILEI: OPERE

Nel successivo anno iniziò ad insegnare a Padova matematica, geometria e astronomia.
Per le sue innovative teoria contrarie solo alla apparenza alle idee della chiesa (Galileo era uno scienziato cattolico a tutti gli effetti che sosteneva che però la bibbia andasse interpretata tramite l’uso di una simbologia) fu costretto ad abiurare nel 1633, i suoi libri vennero inseriti nell’indice e subì i cosiddetti ’’arresti domiciliari’’ nella sua villa di Arcetri (Firenze).
Continuò comunque a pubblicare in Olanda, paese protestante, infatti rimase fermamente convinto delle sue idee.
Si narra che dopo l’abiura urlò :’’Eppure si muove!’’.
Galileo morì nel 1662, più precisamente l’8 gennaio 1662, a Firenze.
Solo nel 1992 la Chiesa ha riconosciuto la scienza di Galileo corretta in ogni suo minimo particolare, così riabilitandolo e assolvendolo da ogni accusa di eresia.

Galileo Galilei: biografia e invenzioni

GALILEO GALILEI: SCOPERTE

Il giovane scienziato nacque in un clima culturalmente stimolante per la sua conoscenza, infatti nei primi anni del 600’ la scienza aveva bisogno di un radicale cambiamento… La filosofia era ancora al centro delle ricerche di ogni genere, Aristotele era considerato il più importante scienziato mai esistito e le sue teorie, incontestabili.
La chiesa svolgeva un ruolo fondamentale in tutto ciò: imponeva ai Cristiani di considerare tutto quello che era scritto nella bibbia, veritiero… La terra era immobile al centro dell’universo, Il sole girava intorno ad essa e la luna era un corpo perfetto e tondo, inoltre tutto il cosmo per reggesi doveva essere sostenuto da fili invisibili e contenuto in una cerchio vtrato, il cosmo.
Questa rivoluzione era già stata iniziata nel secolo precedente dal monaco Martin Lutero, che con le sue 97 tesi incise sulla porta del duomo di Writtenburg, criticava tutti gli usi della Chiesa, ma fu portata a termine nel 600’ grazie alla rivoluzione scientifica di cui Galileo fu, forse, il maggior protagonista.
Con l’invenzione del metodo sperimentale, secondo il quale un’ipotesi prima di diventare una legge doveva essere confermata da numerosissimi esperimenti Galileo formulò numerosi leggi come quella del pendolo(il tempo delle oscillazioni è costantemente uguale, qualunque sia la loro ampiezza), inventò la comune bilancia, ma forse lo strumento che gli donò più prestigio fu quello che copiò: il cannocchiale.

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