Tema horror

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Esempio di tema per la scuola media su una storia horror inventata (2 pagine formato doc)

TEMA HORROR

Tema: horror.

Era uno dei tanti treni che coprivano la zona Milano – Roma, uno di quelli neri e sporchi. Quando passava si alzavano metri di polvere, il rumore cigolante del mezzo sulle rotaie era assordante, udibile per chilometri e chilometri di distanza.
Era estate, era caldo e il treno stava attraversando una zona di campagna tra l’erba folta e gli alti alberi.
Fuori era buio, la luna piena alta nel cielo si rifletteva sull’acqua di un lago provocando strani giochi di luci. Il frinire dei grilli e tutto quello che c’era di tranquillo veniva interrotto dal fischio insopportabile del mezzo.
I due fari tondi e accecanti della locomotiva illuminavano decine di metri di prati, penetrando tra gli arbusti più alti.

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GENERE HORROR SCUOLA MEDIA

Il treno era diviso in molti scompartimenti: alcuni totalmente vuoti, altri pieni di giovani amici. I tavolini erano piccoli e sporchi, la luce fioca e il rumore dei vagoni sui binari rendeva l’atmosfera agghiacciante. Il freddo e l’umidità penetravano nella stoffa rossa dei sedili, le pareti erano in ferro, fredde, in parte coperte da tappezzeria sudicia. Il rumore dei passi delle persone nei corridoi rimbombava per l’intero vagone.
L’odore nauseante della muffa, il buio profondo della notte, le pareti scure avvolgevano quel treno sempre più vecchio, sempre più cupo.
Era proprio lì che il signor Mueller stava viaggiando quella notte. Stava andando  a Roma per raggiungere il figlio che non vedeva più da anni. Era un uomo piuttosto anziano, a dimostrarlo maggiormente erano i capelli grigi e la pelle chiara e delicata. A causa dell’età si era seduto sul primo sedile trovato libero, era in uno scompartimento buio e freddo. Solo dopo alcuni minuti ha realizzato che non era solo. C’era un’altra persona lì dentro.
Era un uomo di mezza età, vestito elegantemente con un completo nero da centinaia di euro con una camicia bianca e una cravatta blu. Il suo abbigliamento stonava completamente su quel treno vecchio e sporco.
Sembrava un uomo d’affari: capelli corti, neri e ben pettinati, barba ben rasata, postura ben dritta e una borsa in pelle nera nel sedile accanto. Aveva lo sguardo fisso, perso in chissà quale pensiero.

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COME FARE UN TEMA HORROR

La luce della luna si specchiava nei suoi occhi scuri come il carbone.Chiudeva regolarmente una mano e poi la riapriva regolarmente, senza sosta, come se stesse scandendo il  ritmo di qualcosa. La gente della sua città diceva che aveva fatto qualche investimento troppo azzardato in alcune aziende tedesche fallite poco dopo e che era finito in rovina, anche se non lo voleva dimostrare. Alcuni sostenevano addirittura che era caduto in una profonda depressione e che aveva rinunciato alla sua vita sociale.
L’arrivo del signor Mueller non aveva provocato alcuna reazione nell’altro uomo, finché non è squillato il cellulare dell’anziano. “Hier Herr Mueller..” Sono bastate tre parole per far scuotere l’altro uomo che è subito uscito dallo scompartimento.

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