Tema svolto sulla schiavitù

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Definizione di schiavitù e la schiavitù di ieri e di oggi. Tema di italiano svolto sulla schiavitù (3 pagine formato doc)

TEMA SVOLTO SULLA SCHIAVITU’

La schiavitù è un’istituzione molto antica: vi sono testimonianze che attestano la sua esistenza in Mesopotamia fino dal cinquemila a.C.
Il termine “schiavo” deriva da “slavo” e cominciò ad essere utilizzato nel sec.

X, quando l’imperatore Ottone I vinse gli slavi e ridusse a schiavitù l’intera popolazione.
Diffusa nella maggior parte del mondo, la schiavitù ha assunto forme diverse nel corso dei secoli e a seconda delle civiltà. Fu una forma accettata e considerata essenziale al sistema economico e sociale: nella civiltà della Mesopotamia, dell’India e della Cina, schiavi che venivano impiegati nelle case come aiuto domestico, nelle attività commerciali,  nelle costruzioni e nell’agricoltura.
Le condizioni degli schiavi variavano notevolmente, da quelle durissime imposte dalla costituzione spartana a quelle relativamente migliori dell’Impero Romano.

Tema svolto sulla schiavitù con definizione

SCHIAVITU’ DI IERI E DI OGGI

In Grecia, già al tempo di Omero la schiavitù era il destino riservato ai prigionieri di guerra. Nell’antica Roma si differenziò in modo significativo rispetto al modello greco. Innanzitutto perché i proprietari ebbero più potere sugli schiavi, ma soprattutto perché il complesso sistema economico e sociale di Roma per funzionare richiese, soprattutto in età imperiale, molta più manodopera di quanta non ne fosse stata impiegata in Grecia. Le continue conquiste territoriali e la conseguente espansione dei confini resero necessario un imponente numero di schiavi per far fronte alle necessità del lavoro agricolo e delle costruzioni; il loro reclutamento avveniva soprattutto durante le guerre, quando decine di migliaia di prigionieri catturati in battaglia venivano portati a Roma come schiavi e venduti. La legislazione romana fu tuttavia la prima a contemplare la possibilità di restituire allo schiavo la dignità di uomo libero. In ogni caso, nell’antichità e in tutto il Medio Evo furono poche le voci che si levarono contro la schiavitù: la più autorevole fu quella di Aristotele che sull’argomento non esprimesse una vera condanna, ma si limitò ad invocare un trattamento più umano.

La schiavitù oggi: tema

TEMA SULLA SCHIAVITU' DEI NERI

Lo sviluppo delle esplorazioni geografiche, la conquista delle Americhe da parte degli europei nel XV secolo e la successiva colonizzazione di questi territori nei tre secoli successivi diedero un grande impulso al commercio degli schiavi.
Il Portogallo fu il primo stato europeo a utilizzare schiavi, prelevati sulle coste occidentali africane, per soddisfare le necessità di manodopera interna.
Il forte aumento nella richiesta di manodopera di schiavi fu conseguenza della durezza delle condizioni che la colonizzazione spagnola impose in America latina alla popolazione indigena. Il duro lavoro nei campi, le pessime condizioni di vita e le malattie portate dall’Europa contribuirono a decimare la popolazione, che fu rimpiazzata con schiavi africani.
Nei primi anni del milleseicento nell’America del Nord, in Virginia, furono insediati i primi schiavi africani. Con lo sviluppo delle piantagioni nelle colonie del Sud, il numero degli africani importati come schiavi agricoli crebbe enormemente.  Formalmente gli schiavi d’America, già prima della guerra d’Indipendenza americana,  godettero di alcuni diritti, come quello all’istruzione, al matrimonio e all’assistenza medica; tuttavia, gli elementari diritti umani furono costantemente violati fino al XIX secolo.

Tesina sulla schiavitù

LA SCHIAVITU' OGGI

Un importante traguardo nella battaglia contro la schiavitù fu raggiunto nel 1926 con l’adozione della “Convenzione internazionale sulla schiavitù”, promulgata dall’ONU, che proibì il commercio degli schiavi e abolì la schiavitù in tutte le sue forme. L’ONU, tuttavia, registrò l’esistenza di forme legalmente riconosciute di schiavitù in Tibet, in Abissinia e in Arabia. I valori incarnati dalla convenzione furono quindi sanciti dalla “Dichiarazione universale dei diritti umani” ratificata dall’ONU nel 1948.
Alla fine del XX secolo la schiavitù continua tuttavia ed esistere in molte forme, come sfruttamento del lavoro minorile, della prostituzione, della manodopera fornita dall’immigrazione clandestina. Nonostante l’universale condanna la schiavitù è una realtà del mondo contemporaneo, un fenomeno complesso e in continua evoluzione.

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