I vecchi e i giovani di Luigi Pirandello

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Commento del romanzo di Pirandello (1 pagine formato doc)

Da un’attenta analisi della critica letteraria su “I vecchi e i giovani” emerge autorevolmente la tesi secondo la quale lo scrittore agrigentino redige il suo romanzo tra il 1906 e il 1909, periodo in cui egli supera l’influsso verista di Capuana e accinge ad elaborare una nuova poetica dell’umorismo.
Pur collocandosi per argomento e ambientazione nella stessa fase di stesura dell’”Esclusa” e de “Il Turno”, “i vecchi e i giovani” riflettono l’esperienza siciliana dello scrittore che si e’ liberato dalle suggestioni del facile bozzettismo veristico come pure del determinismo sociale che domina L”Esclusa”. Il nuovo romanzo si pone a metà strada tra romanzo storico e romanzo veristico.
Lo scrittore oscilla tra il bisogno di esprimere un giudizio morale sui fatti narrati alla maniera del narratore onnisciente dei romanzi storici, e la bravura di calarsi nella psicologia e nella condizione sostanziale dei personaggi ,scoprendo attraverso l’umorismo una realtà complessa e contraddittoria fatta di ipocrisia per i comportamenti ambigui.