Anfitrione - Plauto

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Una ricerca sull'Anfitrione ( Amphitruo) di Plauto (5 pagine formato doc)

AMPHITRUO AMPHITRUO T.M.Plauto L'Anphitruo rappresenta l'unico caso di fabula ad argomento mitologico tra quelle superstiti, in esso sono presenti, cioè, le divinità dell'Olimpo; per questo, come Plauto stesso precisa nel prologo, l'Anfitrione è una tragicommedia, un'opera in cui compaiono personaggi “alti” propri della tragedia (dei), e personaggi “bassi” tipici della commedia (schiavi e soldati).
TRAMA Tebe. Approfittando dell'assenza di Anfitrione, occupato nella guerra contro i nemici Telèboi, Giove si camuffa con le sembianze dell'uomo per passare una notte con Alcmena, la moglie del condottiero. Mercurio, per aiutare il padre, assume l'aspetto di Sosia, il servo di Anfitrione, anche lui assente perché al seguito del suo padrone.
Alcmena è presa in questa trappola, ignara di ciò che le sta accadendo. Quando i due assenti ritornano, Sosia per primo s'incammina verso la casa del padrone per annunciarne l'arrivo, ma sulla soglia trova Mercurio con le sue stesse sembianze che lo confonde su quale sia la sua vera identità affermando di essere lui l'unico vero Sosia, lo prende a pugni e quindi lo scaccia. In seguito arriva anche Anfitrione, il quale, non credendo al racconto di Sosia sulla sua doppia identità, accusa la moglie Alcmena di adulterio e fra i due nasce un diverbio che dura fino al ritorno di Giove; questo prima calma Alcmena e poi in presenza di Blefarone (chiamato a chiarire le cose) viene alle mani col vero Anfitrione (già ingannato anche da Mercurio). Il povero generale è indeciso su cosa sia meglio fare, quando Bromia, un'ancella di Alcmena, gli racconta che la donna ha partorito miracolosamente due gemelli con una sola doglia, uno dei quali tanto forte da uccidere due serpenti; infine appare Giove nel suo vero aspetto, tra un risuonare di fulmini e tuoni, confessa l'adulterio e spiega come si sono svolti i fatti confessando che dei gemelli uno, Ercole, è suo figlio, l'altro, Ificle, di Anfitrione. SITUAZIONE INIZIALE / ESITO FINALE È Mercurio nel prologo a presentare la situazione iniziale: Giove, preso d'amore per Alcmena, ha assunto le sembianze del suo marito, Anfitrione, mentre costui si trova a combattere contro i Telèboi; per aiutarlo lo stesso Mercurio si traveste da Sosia. L'esito finale è individuabile nella scena in cui Giove riprende le proprie sembianze e chiarisce l'accaduto con Anfitrione, promettendogli che il figlio generato dal suo seme con le sue gesta gli procurerà la gloria eterna. FABULA-INTRECCIO Fabula e intreccio non coincidono, poiché, nonostante la narrazione proceda in successione cronologica, si presentano moltissimi flash-backs ed anticipazioni che sono in misura maggiore rispetto al succedersi cronologico egli eventi. Per esempio, un flash-back si trova quando Alcmena narra ad Anfitrione come lo abbia accolto la sera precedente o quando Mercurio descrive a Sosia il suo comportamento durante la battaglia. Anche l'ancella Bromia fa un flash-back quando, nell'ultimo atto, raccon