Gerusalemme Liberata: saggio breve

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Saggio breve sui valori presenti nella Gerusalemme liberata di Torquato Tasso (2 pagine formato docx)

GERUSALEMME LIBERATA: SAGGIO BREVE

Torquato Tasso può essere considerato uno dei più grandi poeti italiani.

Visse nella seconda metà del Cinquecento presso la corte del duca d’ Este di Ferrara e il suo periodo di attività fu caratterizzato dall’ inizio della Controriforma cattolica che cercò di controllare la produzione artistica e gli intellettuali stessi, attraverso strumenti repressivi come il Tribunale della Santa Inquisizione o l’ Indice dei Libri Proibiti. La cultura, in particolar modo la letteratura, doveva rispettare canoni ben precisi e trattare tematiche esclusivamente religiose, così da assumere una funzione moralmente educativa.
Per questo motivo, i temi del Rinascimento, soprattutto l’ amore e la sensualità, vengono messi da parte come anche i modelli classici greci e latini, che sono stati d’ ispirazione in tutto il secolo precedente. In questo clima quindi, l’ intellettuale non vive più in libertà, non può esprimere il suo individualismo e deve cedere alle dure regole controriformistiche. Pertanto, i letterati riversano le tensioni e gli stati d’ animo nelle loro opere, esattamente nel modo in cui fa Tasso nella sua Gerusalemme Liberata.

Saggio breve sulla Gerusalemme Liberata

TASSO E LA CONTRORIFORMA NELLA GERUSALEMME LIBERATA

La Gerusalemme Liberata è un poema epico-storico che tratta di storia sacra. Infatti, Tasso narra le "avventure" dei Crociati cristiani, nel tentativo di liberare Gerusalemme dall’ occupazione dei “pagani”, ovvero i musulmani. Sin dal proemio il poeta precisa che la sua intenzione è quella di trattare solo argomenti confacenti al clima storico del tempo, a carattere religioso. Al contrario, nel corso della narrazione si può notare come siano altre le tematiche che dominano rispetto a quelle cristiane, come ad esempio l'amore.
Come afferma Francesco De Sanctis, Storia della letteratura Italiana, "Nel particolare, tasso, fu educato a roma dai gesuiti, un cristiano per eccellenza, definito poeta delle transizione, in lui risiedevano due tipologie di uomini, il pagano ed il cristiano."

Torquato Tasso tra Rinascimento e Controriforma: saggio breve

SAGGIO BREVE TASSO: BIFRONTISMO

Questa "doppia visione" dell'uomo, si traduce in ciò che è definito " bifrontismo ", che sta ad indicare una serie di contraddizioni, non solo del poeta, ma proprie di tutta un'epoca e di tutta una civiltà, che sta attraversando un momento di transizione. Un esempio, riconducibile al bifrontismo, risiede nello scontro Tra cristiani e pagani, che investe la struttura più profonda del poema. In dettaglio, i pagani rappresentano i valori rinascimentali, al contrario dei cristiani, che sono i portatori del codice culturale tipico dell età della controriforma, quindi si và ad assistere non ad uno scontro tra due religioni, ma al conflitto tra due codici, all'interno della stessa cultura, occidentale e cristiana.
Come Detto prima, anche Il critico letterario Sergio Zatti, nel volume “L’ uniforme cristiano e il multiforme pagano”, osserva come la guerra tra i Cristiani e i Pagani per la conquista di Gerusalemme non sia uno scontro tra religioni , piuttosto un conflitto tra due codici di valori antitetici. Il codice dei pagani si richiama agli ideali tipici del Rinascimento, laici. Mentre quello cristiano riporta concetti religiosi sui quali si basa la cultura della Controriforma.