La figura di Andreuccio da Perugia: saggio breve

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Saggio breve sul personaggio Andreuccio da Perugia del Decameron di Boccaccio: ruolo del mercante e rapporto tra virtù e fortuna (2 pagine formato doc)

ANDREUCCIO DA PERUGIA: SAGGIO BREVE

La novella di cui è protagonista Andreuccio da Perugia appartiene al Decameron di Boccaccio, e ha una struttura simile ad una fiaba, poiché rispetta, almeno in parte, le sequenze narrative analizzate e definite dal linguista Vladimir Propp nel suo saggio Morfologia della fiaba.
La storia, infatti, inizia con un allontanamento, che è la prima fase del modello di Propp: Andreuccio, figlio di mercante, decide di lasciare la sua città, Perugia, per recarsi a Napoli a comprare cavalli; tuttavia è inesperto, non avendo mai compiuto un viaggio, e commette l’errore di mostrare ripetutamente i cinquecento fiorini d’oro che tiene celati nella borsa; è quindi in questo momento che inizia la seconda macro sequenza della storia, in cui una giovane donna siciliana, prima antagonista del racconto, si accorge della gran quantità di denaro che Andreuccio porta con sé ed elabora un piano per rubarlo.
Si ha quindi una contrapposizione tra lo sprovveduto protagonista e la scaltra donna, che è anche una buona osservatrice, in quanto nota la serva che riconosce Andreuccio e lo accoglie festosamente, e riesce, senza destare sospetti, ad ottenere importanti informazioni sul ragazzo tramite la serva.
 

ANDREUCCIO DA PERUGIA: ANALISI

L’ambiente in cui si svolge la scena è il mercato di Napoli, e la voce narrante, che si mantiene focalizzata sul personaggio durante tutta la storia, si distacca per un attimo dal protagonista per dare informazioni sulla donna, lasciando presagire, in parte, gli avvenimenti futuri.

In seguito all’incontro con la vecchia serva, che aveva servito la sua famiglia, Andreuccio torna all’albergo, dove incontra una fanticella, mandata dall’antagonista, per convincerlo a incontrare “una gentil donna di questa terra”.
Andreuccio, credulone, pensa che la giovane si sia innamorata di lui, e crede di essere il più bel ragazzo di Napoli; allora segue la fanticella in un quartiere chiamato Malpertugio.
La voce narrante insiste sul nome del luogo per indicare la natura malfamata del quartiere e confermare le aspettative del lettore; la narrazione, quindi, si sposta dalla zona dell’albergo a un posto più degradato, e quando Andreuccio giunge alla casa della donna, che scoprirà chiamarsi madama Fiordaliso, si passa dall’ambiente all’aperto ad uno al chiuso. In questo caso, la voce narrante descrive minuziosamente il ricco arredamento dell’abitazione, sottolineando più volte il saper vivere bene della donna.
 

Andreuccio da Perugia: riassunto, analisi e sequenze

ANDREUCCIO DA PERUGIA: TEMI

Questa, dopo aver accolto Andreuccio, si presenta come una sua sorellastra, abbandonata dal padre del protagonista quando egli dovette tornare a Perugia dalla Sicilia; Andreuccio, sprovveduto, crede subito alle sue parole, ma nonostante ciò madama Fiordaliso, con molta astuzia, rende il suo discorso più persuasivo: infatti, per convincere della sua natura nobiliare, nomina molti personaggi importanti con i quali sarebbe venuta in contatto; parla scorrevolmente, come chi ha avuto una buona istruzione; chiede dei parenti, nominandoli uno per uno e dimostrandosi curiosa degli affari di famiglia.