Saggio breve su Leopardi: un riflesso incondizionato della modernità

Appunto inviato da lefe
/5

Saggio breve sul pessimismo e solidarietà sociale nel pensiero di Giacomo Leopardi (1 pagine formato doc)

SAGGIO BREVE LEOPARDI

Saggio breve su Leopardi: pessimismo e solidarietà sociale nel pensiero di Leopardi. Leopardi: un riflesso incondizionato della modernità. Incontrare Leopardi nel corso della vita è una grande emozione.

Le sue esperienze hanno il potere di coinvolgere il lettore come pochi classici della letteratura italiana. Non bisogna però denominare Leopardi “classico” solo perché è un tra i più grandi letterati della nostra storia, ma soprattutto perché si riscontra in Lui una vera e propria apertura verso il classicismo.
Il poeta fin dall’infanzia padroneggiava il latino, il greco , invocava perciò l’imitazione degli antichi, ultima civiltà umana in grado di instaurare un rapporto diretto con la Natura. Da qui il suo entusiasmo per l’Illuminismo e la sfiducia nella scienza moderna che non ha più strumenti propri per riavvicinarsi alla Natura.
Nel suo spiccato classicismo però la modernità di Leopardi è abbagliante.

Saggio breve su Leopardi: natura

SAGGIO BREVE LEOPARDI: NATURA

Con il passaggio all’ateismo ed a un pensiero naturalistico cade su posizioni di forte pessimismo. Leopardi sente il contrasto fra lui ed il mondo esterno, tra lui e la natura. Ora non c’è più il conforto della voce della natura che è indifferente e muta al bisogno di significato. Questa fame di senso delle cose è incredibilmente vicina alla condizione artificiale dell’uomo di oggi. L’uomo è ed era infelice e nonostante cerchi disperatamente un piacere illimitato ricade sempre nella sofferenza, nella noia: é la natura nella sua organizzazione universale a rendere la vita come male.
Comincia cosi a delinearsi il pensiero di Leopardi, che non è qualcosa di statico , ma che grazie all’impatto con nuove ideologie, muta nel tempo andando ad assumere il carattere della dinamicità.

Leopardi e il concetto di infinito

SAGGIO BREVE LEOPARDI: PESSIMISMO

Secondo Timpanaro il contatto di Leopardi con l’ambiente cattolico-moderato fiorentino sviluppa accanto alla posizione di forte pessimismo un atteggiamento ideologico progressista.
Con il Leopardi progressista c’è un bisogno di reagire e di denunciare la reale condizione umana. Tale atteggiamento si è realizzato grazie, afferma Timpanaro nel saggio Classicismo ed Illumminismo nell’Ottocento Italiano “ all’esperienza che gli ha dimostrato che nell’epoca attuale il vuoto dell’ignoranza non è riempito dalle gagliarde e magnanime illusioni dei primitivi….. ma da un progressismo superficiale e falso, incapace di dare felicità all’uomo”.
L’epoca in cui vive Leopardi si illude di poter realizzare un paradiso di felicità attraverso la fiducia nella scienza e nella tecnica , un’illusione ancora presente nel pensiero moderno, poiché l’infelicità scaturisce dalla nullità delle cose.

Da qui l’esigenza di Leopardi di un impegno civile , che sottolinei l’importanza sociale per la vita: gli esseri umani devono soccorrersi a vicenda e costruire una morale fondata sulla fraternità sociale ed una civiltà in cui tutti gli uomini siano consapevoli del nemico comune: la Natura. Questa sua concezione richiama l’insensatezza e l’artificiosità della vita attuale, nella quale tutti gli esseri sono tesi verso il proponimento dei propri interessi rispecchiando quell’egoismo e nello stesso tempo quella di senso tipici della civiltà Leopardiana.
Se Leopardi cercava di accrescere la responsabilità di ogni individuo, oggi le istituzioni stimolano nella ricerca di nuovi rapporti tra gli uomini per cercare di dare ordine lì dove tutto sembra non avere più una forma.